Con-vivere mette in mostra l’America Latina

Il Festival ci guida alla scoperta del subcontinente, “dal Messico alla Terra del Fuoco” con le numerose esposizioni in programma

L’arte dell’America Latina e l’America Latina come viene rappresentata nell’arte, nell’architettura e nella fotografia. Sono queste le due chiavi di lettura attorno a cui si gioca il ricco programma di mostre ed eventi artistici previsto dall’ottava edizione di con-vivere festival, dedicato quest’anno ad “America Latina. Dal Messico alla Terra del Fuoco”.

I visitatori del festival della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, troveranno dal 6 all’8 settembre ad attenderli nelle varie location di Carrara (MS) esposizioni che propongono alcuni elementi forti del rapporto tra noi e quella parte del mondo la cui arte e la cui storia hanno molto influenzato il nostro immaginario. Un immaginario a cui sono dedicati alcuni dei principali appuntamenti in cartellone.

E’ questo il caso, ad esempio, della mostra in via Loris Giorgi, Fondo Palazzo Pisani dal titolo Mexico – Immagini della Rivoluzione Messicana realizzata in collaborazione con l’Ambasciata del Messico. Qui immagini in bianco e nero di straordinario impatto visivo, provenienti da numerosi fondi archivistici, raccontano la storia dei cruciali accadimenti politici e dei leggendari movimenti armati avvicendatisi nel paese dal 1910 al 1920. La rivoluzione messicana è stata la prima grande rivolta sociale del mondo moderno e nacque come movimento politico, teso all’instaurazione di una vera democrazia che prevedesse la partecipazione dei contadini nella spartizione e nello sfruttamento delle terre. Francisco Madero, Emiliano Zapata, Pancho Villa furono le figure centrali e i leader di questa rivoluzione. Nella mostra non emergeranno, però, solo gli accadimenti, quanto saranno messe a nudo espressioni, attitudini, costumi e modi di essere di uomini e donne immortalati nel corso di quei dieci anni fatidici. (Apertura: venerdì 16.00-23.00, sabato 10.00-24.00, domenica 10.00-23.00)

Alcuni appuntamenti saranno dedicati all’arte contemporanea, a partire dalla mostra di Palazzo Binelli dal titolo Paisajesudamericanos realizzata in collaborazione con Assessorato alla Cultura del Comune di Carrara, dove esporranno importanti artisti sudamericani operanti nel nostro territorio come Miguel Ausili, Raquel Aversano, Lorena Huertas, Sophie Mondini, Jorge Romeo, Wendi Semperteguy, Julio Silva, Mario Tapia. (Apertura: venerdì 16.00-23.00, sabato 10.00-24.00, domenica 10.00-23.00)

Anche la mostra (a cura di EXP) di Max Ferrigno dal titolo El Burro che si terrà in corso Rosselli al Fondo ex Palazzo Corsi ha un forte legame con l’immaginario sudamericano. Perché Max Ferrigno è sì nato in Italia, ma da molti anni ha sviluppato un percorso artistico con una lunga serie di lavori dedicati tra l’altro proprio al Messico ed al Sudamerica, incentrati sul “burro”: l’asino simbolo della speranza di rinnovamento del panorama sociale, culturale e storico del mondo. (Apertura: venerdì 17.00-23.00, sabato 10.00-24.00, domenica 10.00-20.00).

Legati all’immaginario evocato dai molteplici aspetti dell’America Latina sono anche altri appuntamenti in cartellone: dalla mostra di Marina Serri Omaggio al Sudamerica a quella fotografica di Fabrizio Molignoni, Ande con foto realizzate in occasione della spedizione CAI – Sezione di Carrara, al tradizionale appuntamento con i lavori del Liceo Artistico “A. Gentileschi” esposti in Aula Magna sotto il titolo Mille volti dell’America Latina. (Apertura venerdì 17.00-23.00, sabato 10.00-24.00, domenica 10.00-20.00). I lavori degli studenti si sono articolati fra pittura, grafica e scultura e sabato 7 settembre alle ore 11.30 verranno premiati i primi 3 classificati (in ordine Andrea Opretti, Gabriele Ruzzante e Karen Vatteroni) i cui lavori insieme a quelli di altre 9 studenti andranno poi a comporre il calendario 2014 del Liceo realizzato con il contributo della Fondazione CRC.

Largo spazio al punto di vista artistico che rappresenta l’America Latina, dunque, ma non mancheranno neppure gli appuntamenti con importanti fenomeni sociali che riguardano la vita dei paesi latinoamericani o che hanno caratterizzato il rapporto tra l’Italia e quei paesi: primo fra tutti il fenomeno dell’emigrazione.

All’emigrazione italiana, è dedicata la mostra presso la Biblioteca dell’Accademia di Belle Arti Gente di Toscana in America Latina – immagini dell’emigrazione toscana ed apuana a cura di Paolo Bissoli. Le immagini di questa mostra provengono per lo più dagli archivi familiari, spesso conservati gelosamente per generazioni, a volte dimenticati, ma sempre preziosa memoria per testimoniare una storia tessuta dall’intreccio di tante storie, per ricordare la nostra “vocazione” di migranti. Osservando quei volti vediamo riemergere speranze e promesse, operosità e cultura, qualche volta anche successo e realizzazione. E anche quella rara capacità di donare al mondo il “bello” che gli artisti di questa terra hanno saputo esportare e tramandare nel bianco del marmo di Carrara. (Apertura: venerdì 16.00-23.00, sabato 10.00-24.00, domenica 10.00-23.00)

Il secondo appuntamento centrato sull’emigrazione è invece legato alle arti visive e si svolgerà nella Sala Marmi dell’Accademia di Belle Arti. La nostalgia organizzato da “Associazione Insieme… è di più” a cura di Giovanna Riu pone questo sentimento come un ponte, uno scambio, una convivenza affettiva tra chi vive nella nostra provincia e nei territori vicini dopo aver abbandonato il proprio paese – magari a causa della dittatura e gli italiani che vivono invece in America Latina. Espongono le artiste: F. Bedini, C. Bertacchi, M. G. Cherubini, M. R. Dolfi, C. Giglioli, G. Guerri, A. Landi, G. Marini, D. Marchetti, G. Masetti, N. Meloni, M. Michelotti, S. Pianadei, A. Tempesti. Il Vernissage è previsto per venerdì 6 alle ore 20.30 (gli orari sono gli stessi della mostra “Gente di Toscana”).

Totalmente dedicata alla realtà sociale Brasiliana è, invece, la mostra in Via Verdi angolo Via Solferino dal titolo Abitare la comunità – Strategie di intervento nelle favelas di Rio de Janeiro che è a cura di Marco Casamonti e Massimiliano Giberti, con la collaborazione del Ministero dell’Ambiente e Prefeitura do Rio de Janeiro e con il patrocinio dell’Ambasciata del Brasile. Rio de Janeiro è attualmente all’attenzione del mondo per gli eventi che la città e il governo brasiliano hanno saputo attrarre sull’ex capitale. Questo è il risultato di una precisa volontà politica tendente a consolidare l’immagine di un paese in forte espansione, rispetto al quale l’incisiva presenza di tessuto urbano informale, le Favelas, sta divenendo sempre più inconciliabile. La mostra nasce dal tentativo di individuare nuove strategie di intervento nella “città informale” che non cerchino di imporre modelli esterni, ma piuttosto definiscano alcuni semplici principi operativi che possano essere attuati sia dai singoli che dalle amministrazioni attraverso progetti condivisi e partecipati. L’idea è che le Comunità possono riqualificarsi solo attraverso il coinvolgimento diretto dei propri membri. (Apertura: venerdì 16.00-23.00, sabato 10.00-24.00, domenica 10.00-23.00)

Tutte queste mostre non esauriscono tuttavia la parte “artistica” di con-vivere festival, quest’anno davvero molto ricca e che abbraccia gran parte della città. Vanno ancora ricordate: la mostra Con-vivere people 2013, in cui verranno proiettate le foto realizzate con carrarini e sudamericani in occasione della campagna promozionale del festival (Biblioteca Civica); la mostra fotografica Arcobaleno latino con gli scatti dei vincitori del foto-contest di con-vivere su face book (Biblioteca Civica); l’estemporanea di pittura in Piazza Duomo Colore latino a cura dell'”Associazione gli Artisti del Borgo” con un un angolo di pittura e disegno per i bambini ed il Murales Amazzonia realizzato dai bambini domenica pomeriggio nel laboratorio a loro dedicato.

Permette poi un’ampia fruizione del patrimonio artistico cittadino l’iniziativa CARRARAPERTA, che prevede l’ingresso al Museo Civico del Marmo ed al Centro Arti Plastiche a soli 2 € a chi si presenterà con il programma di con-vivere. Con Carraraperta saranno visitabili anche il Duomo di Sant’Andrea con le mostra di pittura a cura di Associazione gli Artisti del Borgo e Palazzo Binelli con la mostra “D’Aprés Canova. L’Ottocento a Carrara, l’Accademia e i suoi maestri”. Il tutto mentre resteranno visibili gli eventi di Marble Weeks ancora presenti in città: le mostre: 1957/2010: un percorso nella storia della Biennale di Scultura di Carrara all’Accademia di Belle Arti (apertura venerdì/domenica 19.00-23.00), Luciano Massari. Terre silenziose a Palazzo Binelli (apertura venerdì/domenica 19.00-23.00) Antoine Poncet. Aureo equilibrio dell’astrattismo internazionale al Centro Arti Plastiche e le installazioni in via Roma, Piazza Gramsci, Piazza Duomo, Piazza Accademia, Piazza delle Erbe, Piazza Battisti, Via Verdi.

Per una città che nelle tre giornate di settembre, mettendo in mostra l’America Latina, mette in mostra anche sé stessa.

L’America Latina dà il ritmo all’ottava edizione di Con-vivere

Nella tre giorni del festival della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara spazio alle musiche ed ai balli del subcontinente americano.

Gli amanti del Tango, della Bossanova, della Salsa e di tutti i ritmi sudamericani sono avvisati: il programma musicale di con-vivere è pronto a soddisfare tutta la loro voglia di ascoltare (e ballare) buona musica nelle giornate del 6,7,8 settembre.

Sono quelle le date in cui si svolgerà l’ottava edizione della manifestazione – diretta dal Prof. Remo Bodei e dedicata al tema “America Latina. Dal Messico alla Terra del Fuoco” – che presenta come sempre un ricco programma di concerti e spettacoli, accanto alle decine di altri eventi tra cui conferenze, tavole rotonde e proiezioni di film.

La “colonna sonora” di con-vivere prenderà il via venerdì 6 settembre. Alle 20:00 al Centro Arti Plastiche, aperto ad ingresso gratuito, Alberto Benicchi trio suonerà i alcuni brani di Jobim. In contemporanea sarà possibile approfittare del buffet messicano (costo 7 €).

Alle 22.00 di venerdì 6, entrerà in scena nel cartellone del festival, uno dei grandi protagonisti della cultura dell’America Latina: il Tango. Lo spettacolo in Piazza Alberica vedrà sul palco i ballerini Adrian Aragon ed Erica Boaglio, accompagnati dal quintetto I Fiori Blu per “Mitico Tango”. Un percorso da Gardel a Piazzolla passando per le contaminazioni varie che questo genere ha attraversato in un emozionante viaggio sulle note da Buenos Aires a Parigi, toccando i più celebri brani che hanno fatto la storia del tango. Erica Boaglio e Adrian Aragon ballano insieme dal 1994 ed hanno ragiunto i massimi vertici della professione. A Carrara si presentano insieme al progetto “I Fiori Blu” diretto da Pietro Sinigaglia.

Per i “tangheri” quello di venerdì sera sarà un vero e proprio antipasto per potersi poi immergere ancora nelle magiche atmosfere di questo ballo con lo stage che il giorno dopo, sabato 7 settembre, vedrà ancora protagonisti Adrian Aragon ed Erica Boaglio in Piazza Battisti. “E allora tango!” è aperto a tutti coloro che vogliono imparare a ballare e a capire un po’ di più questo ballo che affascina tutto il mondo. Per gli assetati partecipanti sarà previsto anche un aperitivo latino a cura del bar Fuori Porta.

Prima di dedicarsi allo stage del giorno successivo, però, c’è ancora un grandissimo concerto da ascoltare nella giornata di venerdì 6 settembre: definito dalla critica “il più affascinante dei chitarristi brasiliani” Irio De Paula si esibirà alle ore 23:00 nel Cortile Istituto Figlie di Gesù. De Paula è riconosciuto nel mondo come uno dei più qualificati musicisti del genere: nella sua lunga carriera, (a soli sei anni già suonava alla radio di Rio in una band con i fratelli) ha suonato con i migliori musicisti del suo paese quali Paulo Moura, Baden Powell, Rauzinho, Dijalma Ferreira, Juarez a Chico Buarque.

Nella giornata di sabato 7 settembre altri due spettacoli, molto diversi tra loro, attendono il pubblico del festival.

In Piazza Alberica dalle 21.30 ben quattordici artisti saliranno sul palco per “Salsa All Stars”. Alfredo De La Fè violinista cubano, che ha trasformato il violino in un importante strumento della salsa e della musica latino americana e Rodry-Go! uno dei più famosi musicisti colombiani saranno affiancati dai Mercadonegro, la più famosa orchestra di salsa a livello internazionale, per una serata di grande festa.

Alle ore 23.00, invece, al Cortile Istituto Figlie di Gesù un occasione imperdibile per scoprire l’artista, italiana d’origine ma itinerante per vocazione, Chiara Civello. Nel suo spettacolo Civello + sarà affiancata dal chitarrista Guilherme Monteiro, in un concerto dedicato all’America Latina con un repertorio che spazia tra la canzone d’autore Brasiliana e la canzone autorale di Chiara Civello, il tutto con arrangiamenti tipici brasiliani.

Domenica 8 settembre il festival propone, prima del concerto conclusivo, ancora un’occasione per misurarsi con le danze latinoamericane. Alle ore 18:00, in Piazza Battisti “E allora samba! E altri balli…”, in collaborazione con le Associazioni Cittadini del Mondo e Fasim. Uno stage aperto a tutti coloro che vogliono imparare e capire un po’ di più questi balli dai ritmi travolgenti.

Gran finale alle ore 21.30 con il tradizionale concerto conlusivo del Festival in Piazza Alberica. Con “Buena Vista Social Club – Grupo Compay Segundo” torna in Italia a dieci anni dalla scomparsa del suo leader la band più nota della musica tradizionale cubana. Compay Segundo, compositore e cantante che negli anni cinquanta ha fondato il leggendario gruppo, prima di morire scelse i suoi successori, affinché divulgassero la sua musica nel mondo: il gruppo di undici musicisti, di cui fanno parte due suoi figli Salvador e Basilio, ha scelto così di chiamarsi in omaggio al fondatore “Grupo Compay Segundo”.

Per l’ultima sera del festival ci attende quindi un concerto ricco di brani memorabili che porteranno tutta l’energia della musica tradizionale cubana e dove rimanere seduti al proprio posto sarà certamente un’impresa.

Tutti i concerti e gli spettacoli, come del resto tutti gli altri eventi di con-vivere, sono ad ingresso gratuito, ad eccezione dell’evento conclusivo “Buena Vista Social Club – Grupo Compay Segundo” (a pagamento. I settore 14 €, II settore 10 € + prevendita) per cui le prevendite sono già in corso. L’elenco dei punti vendita è disponibile sul sito www.con-vivere.it dove si troverà a breve anche il programma dettagliato della manifestazione.
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Dal 6 settembre l’America Latina è a Carrara

Gianni Minà, Ermanno Olmi, Domenico De Masi, Omero Ciai e tantissimi altri ospiti all’ottava edizione del festival. Per riflettere su com’è cambiato nel mondo il ruolo dell’ormai ex “giardino di casa” degli USA e conoscerne storia e cultura.

Gianni Minà, Ermanno Olmi, Antonio Aimi, Franco Avicolli, Remo Bodei, Domenico De Masi, Andrea Goldstein, Massimo Livi Bacci, Raffaele Nocera, Karla Suàrez, Roberto Toscano e poi ancora il Vice Ministro agli Esteri Lapo Pistelli, il Ministro dell’Ambasciata Argentina Carlos Cherniak e giornalisti esperti del subcontinente, come Omero Ciai de “La Repubblica”, Silvina Perez di La7 e Daniela Padoan.

Sono questi alcuni dei nomi che compongono il prestigioso parterre dell’ottava edizione di con-vivere che si svolgerà a Carrara da venerdì 6 a domenica 8 settembre e sarà dedicata ad “America Latina. Dal Messico alla Terra del Fuoco”.
Sessanta appuntamenti in programma con 17 incontri di parola (conferenze, tavole rotonde), 9 spettacoli (musica, canto e ballo), 5 film, 6 mostre, 6 laboratori per bambini e 2 di cucina, 2 stage di danza, 1 mercato ed ancora altri appuntamenti gastronomici.

Tutto questo per conoscere meglio e riflettere su un parte del globo – per dirla con le parole del direttore scientifico Prof. Remo Bodei – “spesso trascurata dai grandi circuiti di attenzione mediatica e considerata geopoliticamente meno rilevante per la forte influenza degli Stati Uniti” ma che “negli ultimi anni è andata acquisendo una maggiore centralità nello scacchiere globale, anche per il trend di crescita economica, come testimoniato dalla presenza di tre Paesi dell’area nel G20, e per il consolidamento dei processi democratici”.
Il ruolo marginale dell’America Latina – un tempo semplicemente “cortile di casa” degli States, secondo la dottrina del Presidente USA James Monroe – è in effetti da tempo in discussione, come afferma Bodei. E questo non è avvenuto solo per la recente elezione del Papa ma è frutto di fenomeni economici e sociali internazionali ed interni che sono in corso da anni e che si sono manifestati in maniera turbolenta anche in questi giorni (si pensi alle proteste in Brasile per i grandi eventi sportivi).
Si capisce allora perché la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara abbia voluto approfondire lo sguardo sull’America Latina, restituendocela in quella sua complessità che troviamo fin dall’immagine ufficiale del Festival: qui la vivacità, i colori e i ritmi dell’America Latina sono posizionati su uno sfondo grigio, quello delle disuguaglianze e dei conflitti che pure continuano a caratterizzare l’area.
Gli intellettuali, i giornalisti e gli uomini politici, si confronteranno nei 3 giorni del festival sull’attualità dell’area che va appunto dal Messico alla Terra del Fuoco, ma offriranno al pubblico anche approfondimenti sull’identità e sulla storia latinoamericana.
Le radici e i percorsi, talvolta tortuosi e segnati da violenze, che hanno caratterizzato il Sudamerica saranno ripercorsi in più appuntamenti: con Antonio Aimi andremo alla scoperta delle civiltà precolombiane, mentre la Conquista ci verrà raccontata, con attenzione alla voce dei popoli che furono coinvolti, da Massimo Livi Bacci – ex-Senatore e demografo; scopriremo, poi, le figure leggendarie dei Libertadores, da Simon Bolivar ai nostri giorni, nell’intervento di Franco Avicolli; la storia dei complessi rapporti fra le due Americhe, altro nodo cruciale, sarà ripercorsa invece da Raffaele Nocera. Remo Bodei, invece, parlerà della schiavitù e dell’America latina come incrocio tra tre continenti.
Rivolgeremo, poi, l’attenzione ai più recenti anni di dittature e rivoluzioni, con Roberto Toscano: in servizio come diplomatico nell’Ambasciata italiana al tempo del golpe di Pinochet, ci racconterà la vicenda del Cile. Un incontro-dibattito sarà dedicato, inoltre, al tema dei Desaparecidos argentini e alla battaglia delle Abuelas (le nonne) de Plaza De Mayo, con la partecipazione del Ministro dell’Ambasciata Argentina Carlos Cherniak e la giornalista Daniela Padoan.
Un’altra importante pista che sarà battuta dal programma delle conferenze, è quella sull’attualità: dalla panoramica sul Latinoamerica e gli altri Sud del mondo che ci offrirà Gianni Minà in apertura, a una riflessione sul Brasile che sarà svolta dal punto di vista sociale e culturale con Domenico De Masi, per poi affrontare il tema più generale delle economie emergenti con Andrea Goldstein. L’analisi degli scenari attuali avrà come sempre il proprio momento culminante nella tavola rotonda conclusiva a cui parteciperanno il Vice Ministro Lapo Pistelli e i giornalisti Omero Ciai (La Repubblica) e Niccolò Locatelli (Limes).
Come sempre un appuntamento sarà dedicato alle figure femminili: ospite le scrittrice cubana Karla Suàrez che imposterà una riflessione sulle donne in Sudamerica, partendo dalle figure femminili raccontate nelle sue opere letterarie.
Non poteva mancare un importante momento di focus dedicato alla Chiesa latinoamericana e alle aspettative legate all’elezione del nuovo pontefice, che, nelle prime parole pronunciate ha sottolineato la sua provenienza “quasi dalla fine del mondo”: Papa Francesco, l’argentino Jorge Mario Bergoglio, si è così riferito in qualche modo alle sue origini ed al ruolo riservato al subcontinente latinoamericano nello scacchiere globale e forse anche nella Chiesa Cattolica.
Gli appuntamenti sul tema saranno due, molto diversi fra loro: una tavola rotonda con personalità che a vario titolo ruotano attorno all’ambiente ecclesiastico italiano a sudamericano (il Prof. Riccardo Cannelli, la giornalista argentina Silvina Perez e il giornalista di Avvenire Umberto Folena). Il grande regista Ermanno Olmi si cimenterà, invece, con una conferenza dal titolo “Dalla fine del mondo una nuova fede?”: si interrogherà sulla speranza suscitata dall’elezione di Papa Francesco, a partire proprio dalla sua sensibilità artistica con la quale a più riprese, sul grande schermo ma anche in un recente libro, ha riflettuto sulla fede, sulla religione e il ruolo della Chiesa.
L’intervento di Ermanno Olmi non sarà il solo momento dedicato al cinema, ma, come ogni anno, con la consueta rassegna curata da Tilde Corsi al Cinema Garibaldi, è prevista una ricca programmazione di film e documentari su Messico, Cile e Argentina, come i recentissimi No, i giorni dell’arcobaleno di Pablo Lorrain, il documentario Nostalgia de la luz di Patricio Guzmàn e Post Tenebras Lux di Patricio Guzmàn.

Assoluta protagonista anche la musica – ed in un’edizione sull’America Latina non poteva essere altrimenti – con 9 spettacoli di altissimo livello a ingresso gratuito oltre al tradizionale concerto conclusivo in Piazza Alberica, unico evento a pagamento di tutto il festival.
Si parte venerdì 6 settembre con l’esibizione pomeridiana al Centro Arti Plastiche di Alberto Benicchi trio in un omaggio a Antônio Carlos Brasileiro de Almeida Jobim o più semplicemente Jobim, per proseguire alle ore 22:00 in Piazza Alberica con la danza di “Mitico Tango” con Adrian Aragon ed Erica Boaglio, che si esibiranno con il quintetto I Fiori Blu sulle note dei tanghi più celebri, da Gardel a Piazzolla passando per le contaminazioni che questo genere ha attraversato. La serata di venerdì si conclude alle 23:00 con quello che la critica ha definito “il più affascinante dei chitarristi brasiliani” Irio de Paula, che si esibirà nel Cortile dell’Istituto Figlie di Gesù.
Sabato 7 settembre nuovamente un doppio appuntamento serale. Si parte alle 21.30 in Piazza Alberica con lo spettacolo di danza “Salsa All Stars”: 14 artisti sul palco per una serata di gran festa che vede insieme Alfredo De La Fè, violinista cubano, Rodry-Go! uno dei più famosi musicisti colombiani e Mercadonegro, la più famosa orchestra di salsa a livello internazionale. Alle 23:00 nel Cortile dell’Istituto Figlie di Gesù, una voce assolutamente da non perdere: quella di Chiara Civello che si esibisce insieme alla pop star brasiliana Ana Carolina de Souza (oltre 5 millioni di dischi venduti) nello spettacolo “Civello +”. Un concerto dedicato all’America Latina con un repertorio che spazia tra la canzone d’autore Brasiliana e la canzone autorale di Chiara Civello.
La giornata conclusiva vede, come già annunciato, il concerto dedicato ai ritmi coinvolgenti della musica cubana. Per rappresentarli l’8 settembre alle ore 21.30 in piazza Alberica arriverà un nome che è simbolo della cultura cubana tradizionale e del suo più autentico spirito: il Gruppo Compay Segundo da Buena Vista Social Club. Il concerto avrà un costo d’ingresso a prezzi contenuti (I settore 14 €, II settore 10 € + prevendita) nella logica che ha sempre animato il Festival con-vivere di garantire a tutti l’accesso alla cultura.
Novità di quest’anno la tensostruttura in Piazza Matteotti che ospiterà tre appuntamenti musicali oltre ad alcune conferenze: Venerdì 6 settembre alle ore 21.30 ci sarà “Partono i bastimenti – Melodie liriche del ‘900 tra Spagna e America Latina” con il tenore Ignacio Encinas, il baritono Sergio Bologna e Gioele Muglialdo al pianoforte. L’appuntamento, a cura del Circolo Carrarese Amici della Lirica “A. Mercuriali” ci ricorderà come il mondo latinoamericano ha avuto, soprattutto nel XX secolo, una grandissima tradizione legata al melodramma e comunque alla musica italiana e ispanica. Sempre lo spazio della tensostruttura e piazza Matteotti, saranno animati da altri spettacoli anche le sere successive: sabato 7 alle 22.00 il concerto del gruppo jazz del Conservatorio di La Spezia, “LSJC. La Spezia Jazz Combo”, mentre domenica 8 alle 21.30 un altro appuntamento con la musica brasiliana con il concerto Jogo de buzios con Elisa Mini voce, Alberto Benicchi sax, Andrea Garibaldi piano, Giampaolo Bertone contrabbasso Vladimiro Carboni batteria.

Da non dimenticare ovviamente le mostre, che spazieranno dal Messico al Brasile e che prevedranno un appuntamento dedicato all’emigrazione toscana in America Latina, una mostra fotografica sulla rivoluzione messicana e la presentazione di un progetto incentrato sulle favelas di Rio de Janeiro. Numerose iniziative “di contorno” contribuiranno ulteriormente al grande gradimento che ha con-vivere festival presso il pubblico: dagli aperitivi post-conferenze, alle bancarelle di libri, ai menù a tema nei ristoranti del centro e al sempre apprezzato mercatino.
Si conferma anche l’iniziativa CarrarAperta con la possibilità di visitare a prezzo convenzionato ed in alcuni casi su appuntamento alcuni dei Musei della città durante lo svolgimento di con-vivere festival.
Il programma completo con luoghi ed orari dei vari eventi sarà pubblicato sul sito internet www.con-vivere.it, recentemente rinnovato completamente e che presenta anche i video delle edizioni passate e qualche materiale inedito del dietro le quinte del festival. Molto attiva anche la pagina facebook di con-vivere seguendo la quale si può essere aggiornati anche nelle date del festival.
In conclusione va detto che la percezione crescente del valore del festival è testimoniata anche dall’attenzione che alcuni soggetti privati hanno voluto riservare all’evento intervenendo come sponsor e permettendo così, seppur in un momento di grandi difficoltà economiche, di mantenere inalterate formula e qualità.
Vanno ricordati in tal senso gli apporti economici oltre che del tradizionale partner Cassa di Risparmio di Carrara, del gruppo GE Oil & Gas, della società Red Graniti, del Gruppo Conad, della Cooperativa Cattolica Costruzioni Edili e della Cooperativa Gioia Gualtiero Corsi.

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