Countdown per Con-vivere 2015

E’ cominciato il conto alla rovescia per la decima edizione del Festival Con-vivere. Ecco le novità dell’ultim’ora. Il concerto di Noa si sposta in piazza Alberica. Arriva Syusy Blady, impossibilitato Mario Tozzi. Maccio Capotonda alla proiezione del suo film e il soprano Giovanna Casolla per gli amanti della lirica.

Ormai ci siamo! Il conto alla rovescia per l’edizione numero X del festival Con-vivere è cominciato. E con le novità dell’ultim’ora ci si appresta all’appuntamento organizzato dalla Fondazione Cassa di risparmio di Carrara che quest’anno avrà come tema “Terra. Uno sguardo al mondo globale.”
L’ultima novità si chiama Syusy Blady presentata da Letizia Leviti in una conferenza su “Cittadini del mondo”. Del resto chi meglio di questa turista per caso è in grado di conoscere meglio e più in profondità i popoli del globo? Mario Tozzi è impossibilitato a venire al festival.
Si è rivelata troppo piccola invece la piazza che avrebbe dovuto ospitare il concerto di Noa, la cantante israeliana che a Carrara porterà il suo album “Love Medicine”. Il concerto si sposterà così alla stessa ora di venerdì 11, in Piazza Alberica.

Il regista Maccio Capatonda,oltre all’incontro con Myrta Merlino in programma domenica alle 17,30 al Sagrato della chiesa del Suffargio, sarà presente sabato sera alle ore 21,00 al cinema Garibaldi per presentare al pubblico di Con-vivere il suo bel film, l’ironico e originale “Italiano medio” che verrà proiettato a seguire.

Le sorprese di Con-vivere 2015 non finiscono qui. Ce n’è una in particolare per gli amanti della lirica: sarà presente all’appuntamento “L’opera, linguaggio universale” a cura del Circolo carraese Amici della Lirica “A Mercuriali”, il grande soprano Giovanna Casolla. Il concerto vuole anche essere un omaggio alla straordinaria carriera di questa stella che ha portato alto il nome del nostro Paese in tutto il mondo e che festeggia i venti anni del debutto della “sua” Principessa Turandot.
Con le duetteranno il mezzo soprano Anna Maria Chiuri, il tenore Piero Giuliacci, il baritono Sergio Bologna.

La grande lirica racconta il mondo globale

A Con-vivere Festival in programma dall’11 al 13 settembre prossimi un giro del mondo inedito attraverso le arie famose dei più grandi autori italiani. Un viaggio speciale grazie al Circolo Carrarese Amici della Lirica. Il tenore Giuliacci, AnnaMaria Chiuri, Sergio Bologna e forse una bella sorpresa per il pubblico di Con-vivere.

In un mondo sempre più globalizzato, dove spesso l’Italia subisce le influenze, anche linguistiche, dei Paesi economicamente e strategicamente più forti, l’Arte e l’Opera lirica in particolare rappresentano uno dei pochi forse pochissimi vessilli della nostra visibilità e, soprattutto, della diffusione della nostra lingua. Nasce da qui l’idea di raccontare il mondo a Con-vivere 2015 sul tema “Terra. Uno sguardo al mondo globale”, attraverso le note di Rossini, Verdi, Puccini. Arie senza tempo che entusiasmano e commuovono i popoli di tutto il mondo, con una forza vibrante che non conosce confini.
Questo viaggio speciale sarà possibile grazie al Circolo Carrarese Amici della Lirica “A. Mercuriali” con L’opera, linguaggio universale. L’Italia nei teatri del mondo (in programma sabato sera alle 21,30 nel duomo Sant’Andrea).
“Tutta la nostra Arte – spiega il Circolo degli Amici della lirica – è apprezzata nel mondo, ma la pittura o la scultura possono essere apprezzate in silenzio, contemplandole. La musica sinfonica è immediata: non ha bisogno di un veicolo linguistico; l’opera no: necessita anche di una teatralità che si esprime con un linguaggio Così le pagine immortali scritte da Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi e Puccini, solo per citarne alcuni, vengono rappresentate anche attraverso un libretto. Così chi va in teatro per assistere al melodramma, di cui la produzione italiana rappresenta la stragrande maggioranza dei titoli rappresentati in tutto il mondo, necessariamente ascolta la nostra lingua, tra tutte una delle più musicali, foneticamente parlando”.
Il concerto di sabato sera si connoterà proprio partendo da questo concetto e si avvarrà di un tris d’assi, accompagnati al pianoforte dal M° Maurizio Iaccarino, pianista personale della grande Giovanna Casolla.
In scena il tenore Piero Giuliacci, vecchia conoscenza del nostro pubblico, una delle più belle voci del panorama internazionale particolarmente adatta al repertorio verdiano e verist; il mezzosoprano Annamaria Chiuri, uno dei mezzosoprani più contesi del momento: sarà presto in Aida quale Amneris nell’inaugurazione del Teatro Regio a Torino.
Gli onori di casa spettano al baritono Sergio Bologna che ha condiviso coi suoi colleghi successi in grandi teatri: ricordiamo “Pagliacci” a Tel Aviv con Giuliacci per la regia di Franco Zeffirelli e “Adriana Lecouvreur” nell’edizione del centenario con la Signora Chiuri.
Accanto a loro arriverà forse a Carrara un’ambita sorpresa, di sicuro gradimento per i melomani di tutto il mondo.

La Con-vivenza nel mondo globale

Dall’11 al 13 settembre prossimi a Con-vivere Festival professori, giornalisti e storici a confronto in quattro tavole rotonde per approfondire le relazioni umane nel mondo globale, dai diritti, alle religioni, dalle pari opportunità all’economia.

Guardare al mondo globale come si propone di fare Con-vivere alla sua decima edizione significa anche indagare e riflettere sulle differenze, sui diritti umani, sulle disuguaglianze e le opportunità degli uomini ai tempi della globalizzazione. E’ questo un percorso di riflessione del festival organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara in programma dall’11 al 13 settembre prossimi. “Spazi fluidi e dinamici dell’esperienza storica – come ricorda il direttore scientifico Remo Bodei nel testo di presentazione -, dominati da fenomeni come il movimento, il meticciato, gli scambi di idee e cose, le reti trasnazionali, tutti elementi che sono alle origini del nostro presente globale”.
Saranno le quattro tavole rotonde in programma al festival a fornirci un approfondimento sullo stato di salute del mondo globale. A partire dai i diritti umani che saranno il tema dell’incontro (in programma sabato 12 alle 21,30) condotto dal giornalista Angelo Mastrandrea (in collaborazione con la Consulta disabili di Carrara) tra Roland Schilling, vice delegato regionale dell’UNHCR per il sud Europa a Roma e Massimo Toschi, consulente del Presidente della Regione Toscana per la cooperazione internazionale e per i diritti delle persone disabile.

Ha ancora senso occuparsi di differenze di genere e impegnarsi per i diritti e l’empowerment delle donne? Caroline Sweetman, direttrice della Rivista quadrimestrale “Gender and Development”, pubblicata da Routledge per Oxfam international e Daniela Colombo, economista dello sviluppo, fondatrice e per 33 anni Presidente di Aidos, discuteranno di queste tematiche nel corso di un incontro (domenica 13 alle 16,30) moderato da Cristiana Scoppa, giornalista professionista, collaboratrice del Magazine on line “Babelmed”, dedicato alle culture del Mediterraneo.

“La realtà – anticipa Daniela Colombo – è che la disuguaglianza di genere, basata sulle ineguali relazioni di potere tra donne e uomini, e il suo impatto sulle relazioni sociali, inclusa la violenza di genere, non è limitata alle classi più povere. La discriminazione di genere si unisce a molte altre forme di svantaggio basate non soltanto sulla condizione socio-economica, ma anche la razza, la casta, l’etnia, la sessualità, la disabilità fisica.”

La complessità del fenomeno religioso oggi, le trasformazioni di questi ultimi anni, la difformità delle esperienze all’interno di una stessa tradizione religiosa domenica mattina saranno al centro dell’incontro con autorevoli rappresentati impegnati in prima persona su questi temi: Enzo Bianchi, Adel Jabbar, Mauricio Yushin Marassi, Vittorio Robiati Bendaud. Sarà un dialogo tra religioni che Gabriella Caramore, saggista, autrice di testi e programmi radiofonici di cultura religiosa, renderà possibile facendo emergere i punti di criticità e le evoluzioni positive.
Ai temi economici è affidata la consueta tavola rotonda con cui il Festival chiuderà la sua tre giorni. Il titolo dell’incontro è una domanda che prende spunto da un monito di Papa Francesco: “Questa economia uccide?”. Ne indagheranno prospettive e scenari il direttore del Sole 24 Ore Roberto Napoletano, l’editoralista de La Stampa Andrea Tornelli, il prof. e sindaco di Massa Alessandro Volpi e Dimitri Deliolanes, il giornalista che da trent’anni ha raccontato l’Italia ai greci dagli schermi della televisione pubblica Ert e al festival Con-vivere racconterà a noi che cosa è successo al suo paese.

La carica dei volontari di Con-vivere

Oltre 200 a Palazzo Binelli per preparare l’accoglienza a Con-vivere 2015. Tra entusiasmo e curiosità si sono presentati donne e uomini di tutte le età per il Festival organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara.

Con-vivere 2015 scalda i motori e venerdì pomeriggio alle 16,00 è cominciata la formazione degli oltre 200 volontari che quest’anno saranno al lavoro durante la tre giorni di festival organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, in programma dall’11 al 13 settembre prossimi sul tema Terra. Uno sguardo al mondo globale.

E’ composto da donne e uomini di tutte le età, per lo più studenti delle scuole superiori del nostro territorio, la nutrita squadra delle “magliette arancioni” che per tre giorni sarà impegnata per garantire la migliore riuscita dell’evento.
Dovranno prestare servizio, per almeno tre turni, in fasce orarie concordate, tra le 9.00 e le 24.00 da venerdì 11 a domenica 13 settembre e alla fine del festival riceveranno un attestato di partecipazione oltre ad un immaginabile bagaglio di esperienza.

Come è stato spiegato venerdì pomeriggio nella sala conferenze di Palazzo Binelli quando si è tenuta la prima riunione organizzativa, i volontari saranno divisi in gruppi, ognuno con i propri compiti: per collaborare con la segreteria organizzativa del festival nei servizi di accoglienza e informazione per il pubblico; nell’assistenza agli eventi in programma; nella distribuzione di materiale pubblicitario nei luoghi dove si svolge la manifestazione.

Alcuni diventeranno video maker, social media reporter o fotografi del festival. Come Alessandra Sbartoli, insegnante di storia dell’arte e amante della fotografia. Immortala e racconta la tre giorni attraverso gli scatti. “seguo con-vivere da quando è nato – racconta Alessandra – e mi sono dilettata a fotografarne i momenti salienti; mi piace raccontarlo attraverso i miei occhi. Trovo che fare il volontario al festival sia un’esperienza educativa molto importante soprattutto per i ragazzi che vi partecipano. Da una parte vengono valorizzati come individui nella società e, contemporaneamente, imparano ad avere delle responsabilità che li fanno maturare.”

Nicola Nannavecchia arriva da Pietrasanta, ha 42 anni e alle spalle tante ore di volontariato nello sport e nel sociale. Quest’anno vuole provare l’esperienza al Festival Con-vivere dove farà il fotografo e il video maker.

Qualsiasi cosa saranno chiamati a fare, venerdi a Palazzo Binelli tra i volontari si palpava l’entusiasmo, la curiosità dei new entry e la simpatia dei veterani come Tommaso Salutini, 18 anni, studente del liceo scientifico Marconi, che ha già tre festival sulle spalle e adesso si prepara per il quarto: “per me il festival è stata un’esperienza straordinaria ed è per questo che da quando ho potuto viverla voglio ripeterla – racconta Tommaso – Sono tre giorni intensi in cui puoi conoscere un sacco di gente, condividere passioni e imparare tanto. In questi anni, grazie alle conferenze, alle mostre e alla musica è un po’ come se avessi girato il mondo”.

Il pianeta si incontra nel cibo

Global-Local. A Con-vivere le tradizioni del mondo globale incrociano quelle locali. Confesercenti Toscana Nord e Vetrina Toscana in campo per uno scambio di sapori. Menù tipici e a tema nei ristoranti del centro e spuntini per tutti i gusti e menù al volo nei bar e nei panifici.

Il mondo globale di Con-vivere 2015 lo troveremo nei banchi gastronomici di cucina internazionale, onlus e dell’artigianato in un mercato organizzato dalla Confesercenti Toscana Nord. Sarà un incontro di colori e di sapori che animerà il Festival organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara in programma da venerdì 11 a domenica 13 settembre prossimi.
Perchè, come sempre a Con-vivere festival, un posto privilegiato sarà riservato al cibo inteso come momento ideale per uno scambio di culture e tradizioni del globo.
Verrà allestito il “salotto di VT”, un luogo dove gli ospiti del festival e di Vetrina Toscana: giornalisti, scrittori, cantanti e attori potranno conoscere i prodotti toscani attraverso l’incontro con i produttori e i cuochi delle eccellenze della cucina regionale.
Il tema Global local sarà l’occasione per puntare i riflettori sui prodotti del territorio grazie anche alle diverse degustazioni di vini abbinati ad una selezione gastronomica.
I prodotti tipici, portati all’interno della manifestazione, troveranno la loro “vetrina” nelle botteghe appositamente allestite in Piazza Matteotti

Gli chef di Vetrina Toscana daranno vita a “Cooking show”: i cuochi avranno a disposizione un paniere di oltre 100 eccellenze gastronomiche toscane per comporre e rivisitare i piatti della tradizione e impostare incontri culinari tra cuochi toscani e cuochi dal mondo. L’Associazione italiana Sommelier Apuana abbinerà alle pietanze i vini del consorzio D.O.C. Candia dei Colli Apuani.
Sarà l’occasione per conoscere Vetrina Toscana che a Con-vivere avrà uno speciale punto info per fornire tutte le informazioni della sua rete, sulle materie prime utilizzate ed i menù a tema del programma con-vivere nei ristoranti del centro storico. I ristoranti e le botteghe affiliate valorizzano le produzioni regionali di qualità, la filiera corta e i piatti della tradizione locale, riscoprendone gli originari legami con il territorio di appartenenza e con la stagionalità delle sue colture e, dietro presentazione del coupon “Vetrina Toscana” applicheranno uno sconto del 10%.

Gli appuntamenti enogastronomici completeranno il quadro per un viaggio di sapori alla scoperta delle tradizioni del pianeta. I Salotti, in Piazza Alberica, (venerdì ore 17,15, sabato e domenica ore 16,00, necessaria la prenotazione) con “Tè dal mondo”, propongono una selezione di aromi e sapori dagli angoli più diversi del globo.
Ci sono alimenti intramontabili che dentro di loro hanno il nutrimento e la storia dell’uomo, cibi millenari eppure ancora pieni di segreti e curiosità per nuovi e singolari utilizzi. Come il riso, il pane, i legumi, le patate. Nell’appuntamento gastronomico “Il nutrimento del pianeta 1” (sabato 12 settembre ore 18,30 a Palazzo Binelli) a cura dell’Istituto alberghiero “G.Minuto” avremo una dimostrazione pratica su come usare in un modo nuovo e creativo il riso, il pane, il caffè mentre nel secondo appuntamento: “Il nutrimento del pianeta 2” (in programma domenica alle ore 18 a Palazzo Binelli) sarà la volta di patate, legumi e tè.

Nella tre giorni di festival sarà possibile fare un viaggio speciale: “Noi siamo quello che mangiamo. Sali a bordo…un viaggio verso il benessere alimentare” a cura di A.C.C.A. (Associazione Onlus per la Cura del Comportamento Alimentare) e S.V.S Pubblica Assistenza Massa. Domenica 13 settembre, un team di professionisti (nutrizionisti e psicologi) sarà pronto ad accogliere le persone all’interno dell’unità mobile Medical Truck, per un colloquio informativo totalmente gratuito su tematiche legate all’alimentazione.
Nei ristoranti del centro, come da tradizione, sarà possibile trovare menù tipici e a tema. Terra, acqua, aria, fuoco sono gli elementi naturali su cui gli esercenti che hanno aderito (Cibart, Circolo dei Baccanali, La Capinera, La Petite Cuisine, I Purtunzin d’Ninan, il Re Bacco, Roma, La Tavernetta, Velia) costruiranno i loro menù che sono disponibili sul sito ed esposti dai ristoranti.
Con 5,00 euro potremo trovare menù al volo e con 8 euro menù ricchi nei bar e panifici aderenti: Antonella Gastronomia, Arlecchino Bar Pasticceria, B Bar Pizzeria, Casa del Caffè, Caflisch Bar Pasticceria, Caffè Crema, Royal Cafè, Dal Buongustaio, Giotto Bar, Accademia Pizzeria, La Borsa Cafè, Margherita Pizzeria, Mibar, Svizzerino by Salem Cafè.
Con-vivere propone poi spuntini di mezzanotte: con 2 euro al Buongustaio, Pizzeria Margherita, Bar la Borsa, Pizzeria l’Accademia mentre i Salotti di Piazza Alberica oltre alla degustazione del tè prevista tutti i pomeriggi dalle ore 17,00, si troveranno cocktails dal mondo tutti i pomeriggi dalle 18,30 e la cena dalle 20,30.

Foto e mostre per raccontare il mondo globale

Fotografie, installazioni, dipinti, originali recuperi di scarti che diventano opere d’arte, scatti su terre mozzafiato e foto denuncia: le mostre di Con-vivere 2015 interpretano al meglio il tema dell’edizione di quest’anno “Terra. Uno sguardo al mondo globale.” E occupano spazi collaudati, ma anche luoghi inediti.

Non ci sarà che l’imbarazzo della scelta. Le mostre di con-vivere 2015, il festival ideato e organizzato dalla Fondazione Cassa di risparmio di Carrara sul tema: Terra. Uno sguardo al mondo globale, ci condurranno in un bel viaggio attorno al mondo fino al cuore della terra per raccontarci della bellezza e della meraviglia e aiutarci ad amare il pianeta, rispettandolo anche attraverso piccoli grandi gesti del nostro quotidiano.
Le foto di Paolo Albertosi, Lorenzo Devoti, Aldo Meschini, Federico Remondi, Ernesto Tuliozi nella mostra La bellezza ai confini del mondo che sarà allestita a Palazzo Binelli, ci trasmettono quella forza straordinaria dei finis terrae, dall’Islanda alla Terra del Fuoco, dal Giappone a Cabo de Roca, fino al mitico Far West che da sempre hanno un fascino particolare, metafore naturali dell’estremo e dell’ignoto.
Nell’edizione numero X che guarda alla terra in tutti i suoi aspetti compreso quello della sua tutela, c’è lo spazio per mostre-denuncia, con lo scopo di sensibilizzare su temi urgenti come il rispetto dell’ambiente e il rapporto uomo-natura. E’ quello che faranno grandi e affermati maestri della fotografia assieme a 15 fotografi della scuderia di Shoot4Change in Cambiamo clima! Gli eroi della Terra (spazio Paretra) a cura di Earth Day Italia Onlus. Ci racconteranno storie attraverso immagini particolari che ci trasmettono un senso di urgenza e un bisogno impellente di promuovere quel cambiamento di clima, necessario per tutelare le generazioni future.
La consapevolezza di dover cambiare rotta per un domani migliore è anche il filo conduttore di #amalaterra in collaborazione con Instagram Massa-Carrara e Club fotografico apuano.
Mentre per denunciare gli sprechi nel settore alimentare, in particolare sull’eccesso di contenitori e di involucri che avvolgono i prodotti che consumiamo ogni giorno, il Movimento Discaricarts in Vuoti a perdere (fondo Santa Maria n.13/g) daranno vita ad opere che proprio da questi scarti traggono la loro materia.
A con-vivere 2015 sarà poi possibile vedere la terra come nessuno l’ha mai vista, a parte gli astronauti. Una finestra dallo spazio sono alcuni filmati cortesemente concessi dall’European Space Agency /ESA che sono stati realizzati da astronauti della Stazione Spaziale Internazionale, come Samantha Cristoforetti e Alexander Gerst.
Lo spazio infinito del mare, sempre foriero di sogni fantastici ha ispirato Rotte fantastiche e rottevere, opere di Antonio Barrani (Galleria d’arte Il borgo. Via Santa Maria n.1), un viaggio sospeso tra la realtà di carte nautiche che riportano rotte tra isole mediterranee e l’immaginazione onirica che produce oggetti che appaiono tra i flutti.
Acqua e aria sono gli elementi che più di altri permettono l’esistenza del pianeta e in particolare del mondo vegetale, animale e umano. L’Associazione Insieme….è di più a cura di Giovanna Riu li raccontano nella mostra Acqua-aria (Piazza Garibaldi Fondo Ina) con dipinti, sculture fatte con materiali diversi, istallazioni e azioni artistiche.
Per completare il ciclo, prezioso il contributo delle scuole della provincia. Il liceo artistico “A. Gentileschi” di Carrara con Fragilità e bellezza. Paure e speranze sul pianeta” (fondo via Verdi 15/c) portano al festival la loro riflessione su un mondo visto come un insieme di culture e civiltà, ma anche di risorse naturali da preservare.
Con Cronache dalla Grande Guerra l’Istituto di Istruzione Superiore “G.Toniolo” di Massa, all’Underground Saffi, ci regaleranno testimonianze e cimeli conservati dalle famiglie per un confronto diretto e una riflessione sulla prima guerra veramente mondiale. Scarti preziosi. Marmo e gioielli è la mostra realizzata a cura del Liceo artistico “F.Palma” di Massa. Si tratta di opere frutto di un progetto ideato da allievi e docenti in collaborazione con le aziende del marmo del territorio che mira ad individuare nuovi percorsi per la valorizzazione degli scarti di lavorazione di marmi apuani.
In questo lungo viaggio un posto speciale lo avrà Carrara che con il suo marmo è riuscita a raggiungere gli angoli più remoti del pianeta. Le rotte del marmo a cura di Romano Bavastro, allestita presso la biblioteca dell’Accademia di Belle Arti è il racconto sul lavoro delle cave che ha sempre contemplato perizia, fatiche e pericoli, e quello degli imprenditori legati o al lavoro al monte o alla trasformazione o al commercio. Due realtà, lavoratori e imprenditori, che hanno da sempre costituito una catena completare e imprescindibile per la diffusione del marmo nel mondo.. Espongono: Barattini, Campolonghi, Cooperativa Cavatori Gioia, Franchiumbertomarmi, Furrer, Il Fiorino, R.E.D. Graniti, Santucci Group.

A con-vivere si impara da piccoli

A con-vivere festival, in programma dall’11 al 13 settembre prossimi,letture, laboratori e giochi per i più piccoli per imparare ad amare il pianeta divertendosi.

Forse sta tutto racchiuso nell’immagine del manifesto il senso di con-vivere 2015 Terra. Uno sguardo al mondo globale, nella foto di quel bambino che tiene in mano un mappamondo: un messaggio di speranza e al contempo di responsabilità quando ci si interroga e si guarda al mondo globale come ha deciso di fare il festival alla sua decima edizione.
E così, anche la prossima tre giorni di festival ideato e organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, come ormai da tradizione, avrà spazi e momenti dedicati ai più piccini di tutte le età che attraverso letture, laboratori e giochi educativi, potranno conoscere il pianeta e imparare ad amarlo e rispettarlo.
Si partirà sabato mattina 12 settembre alle 11,00 con Lettere nel vento, un laboratorio dai 4 anni in su a cura di Mary Poppins in collaborazione con Amia S.p.A. per realizzare, con materiale di riciclo (sia naturale che artificiale) frasi, nomi e parole che saranno poi appesi a un filo fra gli alberi della piazza. Rimarranno lassù come foglie nel vento e saranno l’invito poetico dei più piccoli a Carrara e al pubblico di con-vivere ad avere rispetto della natura anche nelle nostre città.
Guarda mamma un dinosauro! (sabato 12 e domenica 13 alle ore 16,00) a cura dell’associazione Matrioska sarà invece una caccia al tesoro un po’ speciale per bambini dai 3 anni in su, che in un viaggio fantastico alla scoperta del mondo preistorico, dovranno cercare nei vari angoli della città resti di ossa di dinosauro. Ad ogni tappa della caccia scopriranno storie, curiosità e abitudini dei dinosauri e alla fine, come veri paleontologi, dovranno costruirne uno.
I più grandicelli, in un laboratorio dai 5 anni in su, sempre a cura dell’associazione Matrioska Boom! Si è svegliato il vulcano potranno invece cimentarsi come piccoli scienziati in esperimenti di vario genere alla scoperta di quel fenomeno affascinante quanto spaventoso che è un vulcano e di altre cose apparentemente inspiegabili come quella di trovare una conchiglia sulle montagne.
Ma per voler bene al pianeta e riuscire a rispettarlo lo si deve conoscere dal suo interno. E’ un po’ questo lo scopo di Mio orto. Perché le carote non crescono al supermercato rivolto ai piccoli dai 4 anni in su a cura di Toupie Ludo Cafè (in collaborazione con Consorzio Agrario Lambruschi), un laboratorio in cui verrà realizzato un orto in cassetta e un mini spaventapasseri per ciascun partecipante per riscoprire la semplicità della coltivazione e la ricchezza che ne deriva.
E infine spazio anche alla lettura: venerdì e sabato dalle 18,30 alle 20,00 quando mamma e papà sono alle conferenze, presso la Biblioteca civica Viaggi e Viaggiatori a cura dei lettori Nati per leggere.
Tutte le info su www.con-vivere.it
Per info e prenotazioni ai laboratori 0585/55249

I dieci anni di Con-vivere in una pubblicazione speciale

“Con-vivere. Il giro del mondo in dieci anni” è la pubblicazione speciale che la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, ideatrice e organizzatrice dell’evento, ha voluto realizzare nel decennale.Al suo interno le conferenze più significative, da Bauman a Savater, da Cazzullo a Livi Bacci, le presentazioni del direttore scientifico Remo Bodei, le immagini e le foto, gli eventi e le mostre delle dieci edizioni di Con-vivere.

L’edizione 2015 del festival con-vivere è anche quella del suo decimo compleanno. Era il settembre del 2006 quando la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara ideò il Festival Con-vivere mettendo al centro il tema della convivenza nelle città e nel mondo. Tema difficile, scelto, oggi, possiamo dirlo, con grande lungimiranza. “Sono trascorsi dieci anni – ha affermato il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara Alberto Pincione – e i temi sono ancora tutti attuali”.
Dal 2006, sotto la sapiente direzione artistica del professore Remo Bodei è così cominciato un viaggio lungo il mondo, indagando popoli e approfondendo culture, attraverso conferenze, dibattiti, tavole rotonde, l’arte, il cinema e la musica per ridurre le differenze e, attraverso la conoscenza, rendere praticabile la convivenza.

Un viaggio avvincente raccontato attraverso il pensiero di personaggi illustri e le immagini più diverse che non poteva essere disperso. “Abbiamo voluto mettere in forma permanente – spiega ancora il Presidente Pincione – quello che per sua natura non lo è: il festival che, nella sua unicità e identità, è un evento che vive del presente e nel presente, in luoghi e tempi ben precisi ripensati e ricostruiti a 360 gradi, in più dimensioni rispetto a quelle a cui ci ha abituato la cultura trasmessa dai media”.
Il libro permette di scegliere capitolo per capitolo di viaggiare, come ha fatto il festival in questi anni, tra i temi del con-vivere, ripercorrendo la proposta culturale di ogni edizione: i protagonisti delle conferenze, gli spettacoli e i film, i laboratori, le mostre e gli spettacoli.
Vi si trovano i testi delle conferenze più significative che hanno scandito le dieci edizioni: Zygmunt Bauman, Fernando Savater, Aldo Cazzullo, Enzo Bianchi, Massimo Livi Bacci solo per citarne alcuni e tutte le presentazioni di Remo Bodei.

E poi ci sono le foto che hanno scandito di anno in anno la campagna promozionale del festival : “Con-vivere people” “per ricordare – racconta Emanuela Mazzi coordinatrice del festival – come questa iniziativa ha coinvolto numerosi carrarini di ogni età protagonisti assieme ad altrettante persone provenienti da altre città o stati, di una convivenza fattasi concretamente visibile”.
Come ci tiene a sottolineare il sindaco di Carrara Angelo Zubbani nella sua introduzione alla pubblicazione : “con – vivere è festa di persone che ascoltano, riflettono e parlano, regalando con la loro partecipazione un pezzo di futuro e di speranza alla nostra città.”
Il libro, che da martedì 28 luglio sarà in vendita nelle librerie della città e su amazon, almeno nelle intenzioni degli ideatori del festival, non vuole avere uno scopo celebrativo, ma semmai vuole contribuire a far proseguire la riflessione stimolata dal festival. “vorremmo – conclude Pincione – che quello iniziato nel 2006 fosse un dialogo in continuo aggiornamento e rinnovamento fra proposta culturale e pubblico.”

Per ricordare l’edizione numero 10 anche una maglia “special edition”, in vendita al festival.

Da Carrara al mondo globale

Gad Lerner, Noa, Mario Tozzi, Umberto Galimberti, Maccio Capatonda sono solo alcuni degli ospiti di Con-vivere, il festival organizzato dalla Fondazione CRC, in programma a Carrara dall’11 al 13 settembre. Nella X edizione, si riflette sul futuro del pianeta, dalla globalizzazione all’integrazione, dalla sostenibilità ambientale all’emergenza climatica. Tre giorni con ospiti prestigiosi, conferenze, proiezioni cinematografiche, musica, e appuntamenti gastronomici.

Dopo un lungo viaggio iniziato nel 2006 e che ha attraversato quasi tutti i continenti, la decima edizione del festival ideato e organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, affronta quest’anno il con-vivere nella sua portata globale, andando oltre i confini politici, per una riflessione sul presente e il futuro del nostro pianeta. Da qui il titolo dell’edizione 2015: Terra. Uno sguardo al mondo globale che si svolgerà a Carrara da venerdì 11 a domenica 13 settembre.

Come dieci anni fa il festival aprirà con l’intervento di Gad Lerner: una presenza questa, che oltre a essere un piacevole ritorno, vuole simbolicamente invitare a fare il punto sul tema del confronto interculturale: a distanza di dieci edizioni cosa è cambiato?

Oltre 70 gli appuntamenti e le iniziative previste fra conferenze, tavole rotonde, musica, film, cucina, spazio bambini e molto altro ancora. Tra questi circa 15 saranno gli incontri di parola, che ruoteranno attorno a tre percorsi principali: terra, pianeta, mondo.

Parlare del pianeta vuole dire innanzitutto riflettere sul rapporto dell’uomo con la terra. L’immagine del pianeta azzurro visto dallo spazio è il simbolo di questa prima linea di riflessione: e chi meglio di un’astronauta può presentarcela? Ce ne parlerà, quindi, Umberto Guidoni (il primo europeo a salire sulla Stazione Spaziale Internazionale). Per chi vorrà approfondire in immagini questa prospettiva, il festival propone una installazione realizzata con video dell’ESA all’interno della quale si potrà guardare il pianeta come fossimo anche noi degli astronauti. La terra, poi, è per noi uomini che la abitiamo, nutrimento e fonte di ogni nostra realizzazione artificiale: “tutte le cose vengono dalla terra” è appunto la riflessione in cui ci condurrà Remo Bodei, mentre Umberto Galimberti approfondirà il concetto di tecnica come essenza dell’uomo, guardando anche agli sviluppi attuali in cui quest’ultimo sembra essere diventato funzionario del progresso tecnologico.

Quale futuro dunque per la nostra “casa naturale”? Il pianeta che ci ospita, come si intitola anche il cortometraggio di Ermanno Olmi che sarà proiettato in apertura della rassegna cinematografica, è, quindi, il secondo percorso di riflessione. Non dobbiamo dimenticarci che sulla terra siamo solo “ospiti”: il filosofo della scienza Telmo Pievani (che ha lavorato su questi temi assieme a Luigi Luca Cavalli Sforza) ci sottolineerà come siamo appunto arrivati fin qui dopo una sequenza di biforcazioni contingenti per nulla scontate che dovrebbero indurci a una salutare “umiltà” nei confronti del sentici padroni del pianeta azzurro. Si parlerà, quindi, del futuro della terra, in termini di sostenibilità ambientale e tecnologia, con il geologo, volto noto di Rai Tre, Mario Tozzi, di emergenza climatica con il meteorologo Luca Lombroso, e si guarderà, inoltre, alla salute di mari e oceani con un altro geologo, Enrico Bonatti. Con lo scrittore e editore Giulio Milani, invece, ci si addentrerà nelle problematiche legate al territorio carrarese.

Terra, pianeta e, infine, mondo: per il terzo percorso di riflessione ci si concentrerà maggiormente sull’attualità e lo stato di salute del mondo globale per indagare gli “spazi fluidi e dinamici dell’esperienza storica – come ricorda il direttore scientifico Remo Bodei nel testo di presentazione -, dominati da fenomeni come il movimento, il meticciato, gli scambi di idee e cose, le reti trasnazionali, tutti elementi che sono alle origini del nostro presente globale”. Il festival proporrà una riflessione sui fenomeni nella loro portata planetaria, da un punto di vista culturale, sociale, politico o economico. Sull’inevitabilità delle commistioni culturali e identitarie nelle società odierne si soffermerà Gad Lerner, per smontare il peso dato a identità fisse e monolitiche e con ciò intolleranti nei confronti della diversità. In questo percorso gli approfondimenti saranno aperti al dibattito. Sulle disuguaglianze due tavole rotonde: tratterà il tema delle differenze di genere l’appuntamento che vedrà ospiti Daniela Colombo e Caroline Sweetman (coordinate da Cristiana Scoppa), mentre sul tema dei diritti umani è prevista una tavola rotonda curata da Roland Schilling e Massimo Toschi (in collaborazione con la Consulta disabili di Carrara). Il programma della domenica mattina è, invece, dedicato interamente al dialogo fra le religioni con autorevoli rappresentati impegnati in prima persona su questo tema: Enzo Bianchi, Adel Jabbar, Mauricio Yushin Marassi, Vittorio Robiati Bendaud. Il festival chiuderà, quindi, con la consueta tavola rotonda, incentrata questa volta sui temi economici e in particolare su una domanda che prende spunto da un monito di Papa Francesco: “Questa economia uccide?”. Ne indagheranno prospettivi e scenari: Roberto Napoletano, Andrea Tornelli, Alessandro Volpi e il giornalista greco Dimitri Deliolanes per un approfondimento sulla realtà greca.

In occasione del centenario dell’entrata in guerra dell’Italia, non poteva mancare anche una riflessione di carattere storico, sui due conflitti di portata mondiale, soprattutto in riferimento ai costi umani e sociali: Aldo Cazzullo ne sarà protagonista assieme a una vivace lettura scenica realizzata da Coquelicot teatro.

Come da tradizione poi la musica, il cinema, le letture, i momenti enogastronomici, le mostre completeranno il focus su un tema tanto complesso quanto attuale come quello del decennale.
Oltre al già citato “Il pianeta che ci ospita” di Ermanno Olmi, la rassegna di proiezioni, curata da Tilde Corsi, prevede i documentari “Il sale della terra” di Wim Wenders e “Koyaanisqatsi” di Godfrey Reggio, e i film “Interstellar” di Christopher Nolan, “Wall·E” di Andrew Stanton. e “Italiano medio” di Maccio Capatonda, il quale interverrà al festival assieme a Myrta Merlino per un vivace dialogo attorno ai temi sollevati dal film (domenica 12 settembre alle ore 17.30).

Il linguaggio universale della musica, col messaggio di pace di cui può essere portatrice, parlerà attraverso le note di NOA, che si esibirà nella serata dell’11 settembre, giornata di apertura del festival carrarese, in quello che è l’unico evento a pagamento in programma. NOA porterà a Carrara il suo ultimo lavoro “Love Medicine”, frutto di 4 anni di lavoro con Gil Dor, da sempre al suo fianco come direttore musicale e chitarrista. Sabato 12 settembre dalle 21,30 in poi Piazza Alberica si accenderà al ritmo della mitica musica dei Gipsy Kings family, mentre domenica 13 settembre dalle 21,30 si ballerà con l’Orchestra popolare de “la Notte della Taranta” in Piazza Alberica.

Nutrito il programma delle mostre che si declineranno in esposizioni fotografiche, pitture, sculture in un viaggio avvincente lungo il globo che animerà sedi storiche come l’Accademia di Belle Arti e Palazzo Binelli e luoghi meno convenzionali ma di sicura suggestione. Presso Palazzo Binelli la collettiva fotografica “La bellezza ai confini del mondo”, con foto dei punti estremi del pianeta caratterizzati da paesaggi inusuali e affascinanti transiti fra terra e mare.

In questa decima edizione la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara ha voluto dedicare, inoltre, uno spazio privilegiato alla città che ospita il Festival e che, attraverso i suoi marmi è arrivata in tutto il mondo. “Le rotte del marmo” a cura di Romano Bavastro è la mostra che sarà allestita presso la Biblioteca dell’Accademia di Belle Arti per raccontare in testi e immagini le storie di uomini e famiglie di imprenditori che hanno reso possibile l’apertura di rotte mondiali. La mostra vedrà coinvolte le più prestigiose aziende del settore: Barattini, Campolonghi, Cooperativa Cavatori Gioia, Franchiumbertomarmi, Furrer, Il Fiorino, Santucci Group.

Per le mostre, una sezione è dedicata a un importante contributo delle scuole della provincia, dal Liceo Artistico “A.Gentileschi” agli Istituti di Istruzione Superiore Toniolo e Felice Palma di Massa.

Il festival avrà, come sempre, momenti dedicati ai più piccoli per imparare divertendosi, come i laboratori “Booom! Si è svegliato il vulcano” e “Mamma guarda un dinosauro!” a cura dell’associazione Matrioska. Il venerdi e sabato dalle 18,30 alle 20,00 presso la Biblioteca civica “Viaggi e Viaggiatori”, quando mamma e papà sono alle conferenze i più piccini avranno il loro spazio di svago a cura dei lettori “Nati per leggere”. Sul tema del riciclo, infine, un laboratorio curato da Amia Spa, sponsor tecnico della manifestazione.

Attraverso le degustazioni e gli appuntamenti enogastronomici sarà il gusto a guidarci in un viaggio di sapori che vede il coinvolgimento dell’Istituto alberghiero “G. Minuto”, per un percorso in due tappe attorno ai cibi che sono “Il nutrimento del pianeta”: riso, pasta, patate, cereali, e per le bevande, the e caffè.

Nel decennale di Con-vivere sono previsti anche momenti per rafforzare il dialogo tra Carrara e il suo festival attraverso visite guidate in programma ai laboratori storici di lavorazione e ai numerosi palazzi storici della città.

Con-vivere sarà possibile anche grazie al prezioso sostegno di sponsor e partner: la Cassa di Risparmio di Carrara SpA, Conad, Cooperativa Ambiente Snc, Cooperativa Cattolica Costruzioni, Cooperativa Gioia Gualtiero Corsi. Mediapartner che seguiranno l’evento: Antenna 3, Radio Nostalgia e mentelocale.it.

Per info e programma completo: www.con-vivere.com

A con-vivere i ritmi da tutto il mondo Apre NOA e chiude la Taranta passando per i Gipsy Kings, la lirica, i canti occitani e le canzoni della terra. La decima edizione si riempie della musica e dei colori di tutto il globo.

Sarà una musica che parlerà diverse lingue del globo quella che troveremo nella decima edizione di Con-vivere in programma a Carrara da venerdì 11 a domenica 13 settembre dal titolo Terra. Uno sguardo al mondo globale.

La prima a salire sul palco sarà NOA che si esibirà nella serata di venerdì 11 settembre, giornata di apertura, in Piazza XXVII Aprile (Piazza San Francesco) unico evento a pagamento di tutto il festival (15,00 € per il I settore, e 12 € per il II settore). Achinoam Nini, questo il nome alla nascita di NOA, è una cantante israeliana, profondamente impegnata nell’utilizzo della musica come strumento di riavvicinamento fra popoli in conflitto, con particolare riguardo alla tragica questione mediorientale. Vanta numerosi premi come, solo per citarne alcuni, il Premio Tenco e il Premio “Horcynus Orca” per il suo impegno nella promozione del dialogo fra Israele e paesi arabi e nel riconoscimento dei diritti delle donne in Medioriente. A Carrara NOA porterà il suo ultimo lavoro “Love Medicine”, frutto di 4 anni di lavoro con Gil Dor, da sempre al suo fianco come direttore musicale e chitarrista.

Sabato 12 settembre dalle 21,30 in poi Piazza Alberica si accenderà al ritmo della mitica musica dei Gipsy Kings Family, questi “zingari” catalani (naturalizzati francesi da trent’anni) ci incanteranno con la loro miscela di melodie, lamenti confusi al pianto e il sapiente tocco di chitarre. Oltre 18 milioni di album venduti, brani elettrizzanti come Bamboleo, Volare, Pasajero in un vortice di gioia che cresce al ritmo diretto dalla band.

A Carrara arriverà anche l’energia e il calore della musica popolare originaria delle terre del Nord e del Sud in due spettacoli di grande fascino. Domenica 13 settembre dalle 21,30 l’Orchestra popolare della Notte della Taranta farà ballare Piazza Alberica al ritmo della pizzica. Composta da circa trenta musicisti, scelti tra i più rappresentativi della scena della pizzica salentina, Orchestra, che nel corso del festival ha collaborato con musicisti come Ambrogio Sparagna, Mauro Pagani, Ludovico Einaudi, Goran Bregovic e Giovanni Collima, oggi rappresenta un formidabile strumento di promozione culturale.

Per le terre del Nord, “Quimera. Viaggio nella musica popolare occitana” (in programma venerdi 11 alle 22,30 nel Sagrato della Chiesa del Suffragio) occasione da non perdere per ripercorrere idealmente la cultura dei trovatori delle valli occitane d’Italia dal 1500 sino ai nostri giorni. Attraverso la ghironda, strumento principe dei trobadour medievali, la cornamusa e gli oboi bretoni, sì svolgerà un viaggio all’indietro nel tempo per rivivere le sonorità, i canti e i balli in lingua d’Oc che risuonavano in quelle valli.

“Canzoni della terra” sarà, invece, il titolo della proposta di chitarra acustica di Beppe Gambetta, assieme alle percussioni di Marco Fadda e al contrabbasso di Riccardo Barbera, che in ci condurranno sabato 12 settembre in un cammino fantastico attraverso le parole dei grandi artisti che hanno cantato la Terra. Un concerto unico che ai messaggi ecologisti del grande Pete Seeger unisce il messaggio di uno dei più significativi inni alla terra di Woody Guthrie fino alla reinterpretazione di brani di altri artisti internazionali e cantautori italiani come De Andrè e Guccini e composizioni originali dedicate alla terra.

In programma torna anche poi il tradizionale e seguitissimo appuntamento con la lirica a cura del circolo Carrarese Amici della Lirica “A. Mercuriali” che con “L’opera, linguaggio universale. L’Italia nei teatri del mondo.” (sabato sera alle 21,30 nel duomo Sant’Andrea) ci rivelerà i segreti e la magia di un genere musicale che continua ad entusiasmare e commuovere i popoli di tutto il mondo, con una forza vibrante che non conosce confini.

Tutti gli appuntamenti ad eccezione di NOA sono ad ingresso gratuito.
Il programma completo consultabile su www.con-vivere.it