Lamberto Maffei Cervello e mondo a confronto

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Presenta Francesca Ghio, giornalista di Contatto Radio

In caso di pioggia

In caso di pioggia: Cinema Garibaldi

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Art Hub Fare rete tra le professioni dell’arte

Storytelling dell’incontro tra artisti e studenti del progetto Art Hub Carrara – BlitzArt

L’arte è un linguaggio universale, veicolo di pensiero e culture, e senza frontiere è anche il lavoro a servizio del suo indotto, che mette in relazione le tante specifiche competenze. Questa la missione di Art Hub Carrara: promuovere in città l’incontro tra i professionisti del settore, dall’artista al social media manager, per uno scambio virtuoso di esperienze ed eccellenze dell’arte contemporanea.

Per informazioni e prenotazioni: 3317671163 arthubcarrara@gmail.com

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IllimitataMente Estemporanea di pittura

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A cura di Associazione Artisti del Borgo
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Alessandro Malaspina navigatore dimenticato

Alessandro Malaspina. Navigatore dimenticato - Mostra - Palazzo Binelli

In collaborazione con Fondazione Alessandro Malaspina, Archivio-Museo dei Malaspina di Mulazzo, Comune di Mulazzo e Liceo “A Malaspina” di Pontremoli

Il secolo XVIII si caratterizza nella storia delle esplorazioni soprattutto per la realizzazione di grandi spedizioni transoceaniche e per il passaggio da una forma di esplorazione volta essenzialmente alla conquista dei territori d’oltremare da parte delle grandi potenze europee, all’esplorazione scientifica, finalizzata a una conoscenza sistematica degli spazi terrestri, ma anche a un’analisi dei problemi connessi all’amministrazione dell’impero e su quelli sociali ed etnologici. Il 10 settembre 1788 il brigadiere della Real Armada Alessandro Malaspina, figlio del marchese di Mulazzo, e il capitano di fregata José Bustamante y Guerra presentavano al re spagnolo Carlo III un progetto di viaggio scientifico-politico, finalizzato ad una migliore conoscenza delle condizioni e delle risorse dell’impero spagnolo d’oltremare. Il 14 ottobre il re dava il suo consenso. Avevano così inizio i preparativi di una spedizione che per durata, lunghezza di itinerario, precisione di organizzazione e risultati scientifici può essere considerata tra le più grandi realizzate nel XVIII secolo. Il materiale documentario relativo a questo viaggio venuto alla luce in questi ultimi anni è enorme. Tuttavia solo una parte minima delle acquisizioni realizzate con questa spedizione in un ambito amplissimo di conoscenze poté venire in qualche modo utilizzata nei primi anni dell’Ottocento, perché al suo ritorno in Spagna il comandante fu coinvolto in un oscuro intrigo di Corte e, processato, venne condannato al carcere e poi all’esilio.

Orari: da giovedì a domenica 17:00-24:00

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Europe around the borders 2014/2016: un diario di viaggio sui confini in fiamme dell’Europa

Idomeni: Greece/Macedonia border (Foto di Ivano Di Maria)

Fotografie di Ivano Di Maria

Il susseguirsi degli avvenimenti nel bienno 2014-2016 ha cambiato il corso della storia e anche quello del progetto, lasciando comunque traccia di questa mutazione, che in fondo riguarda tutti noi: la “nostra” Europa, quella di Schengen, nostra in quanto figli di quello straordinario 1989 della caduta del Muro, vacilla. E lo fa in modo ancora diametralmente opposto. Al nord, infatti, a Basilea, città d’incontro di tre nazioni, a Copenaghen, tra percorsi ciclabili rialzati ed eleganti palazzi in vetro e cemento, e ancora più su, in Svezia e in Norvegia, dove il confine non è “umano”, ma è segnato da pianure, boschi e una pace silente, si percepisce ancora solo l’eco lontano di quanto avviene in altri confini, spesso letteralmente “in fiamme”. A Melilla, in un’Europa che è Africa, al checkpoint di Barrio Chino controllato dal governo spagnolo, centinaia di persone trasportano balle piene di mercanzia, lavorando per conto di notabili marocchini per una forma di migrazione costante e tollerata; a Ventimiglia, alcune decine di ragazzi africani trascorrono l’estate accampati sugli scogli in riva al mare; a Calais si muore nel tentativo di attraversare la Manica nascosti sotto i tir o si vive nel limbo della “jungle”; a Röszke, in Ungheria, si sorveglia un muro di fil di ferro, che tenga lontani i siriani; a Seghedino, a Cracovia, persino in una capitale come Belgrado, si vive in attesa che qualcosa debba accadere, qualcosa di minaccioso, qualcosa che ha a che fare con le frontiere e la difesa dei confini come suggello dell’identità nazionale; a Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia, sorge il più grande e disperato campo profughi d’Europa. Così, il racconto dei confini diventa racconto dell’attualità, diario geopolitico dell’Europa, dove i confini continuano a rappresentare luoghi simbolici che proteggono realtà economiche e sociali e affermano un’appartenenza geografica irrinunciabile e, soprattutto, non cedibile a chi non ha i requisiti per farne parte.

Orari:
Accademia di Belle arti da giovedì a domenica 17:00-24:00
Centro Arti Plastiche da giovedì a domenica 9:30-12:30 e 20:00-24;00

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Muri

Progetto con-vivere Carrara festival

Il 9 novembre 1989 la caduta del muro di Berlino, simbolo della guerra fredda, alimentò la speranza che fosse crollata l’ultima barriera verso la libertà. Eppure, da allora, i muri non hanno cessato di moltiplicarsi. Oggi nel mondo, secondo il Washington Post, se ne contano più di 45. Migliaia di chilometri di cemento e filo spinato, che, ancora oggi, nell’era della globalizzazione e del digitale, tagliano come un rasoio Stati, territori, famiglie e interi popoli. Muri per proteggere e muri per conquistare, arricate di cemento e distese di filo spinato, barriere che crollano e altre in piena costruzione, divisioni mentali e culturali prima ancora che fisiche. A tratti così simili e così diversi, i muri moderni fanno una sola cosa: dividono il mondo. La viva voce di alcuni giovani volontari del festival legge le parole di chi quei muri cerca di raccontarceli.

Orari: da giovedì a domenica 17.00-23.00

La robotica impara dalla natura Applicazioni e frontiere

A cura di Istituto di BioRobotica Scuola Superiore Sant’Anna Pisa

L’Istituto di BioRobotica esplora la possibilità di realizzare attraverso l’ingegneria, la meccatronica e la robotica macchine e sistemi avanzati “intelligenti” ispirati al mondo vivente, fonte inesauribile di spunti per la realizzazione di applicazioni utili all’uomo, superando i confini fra naturale ed artificiale, fra macchina e umano. Decine di ricercatori e dottori di ricerca sviluppano ambiziosi progetti di ricerca applicata e si dedicano a studi di frontiera. Fra le realizzazioni dell’Istituto si possono trovare il progetto Octopus, il primo robot “soffice”, il progetto Lampetra per validare studi neuroscientifici sulla locomozione e molti altri ancora che prendono ispirazione dalla natura per applicazioni tecnologiche (ad esempio chirurgia robotica ed esoscheletri).
Il modello di sviluppo dell’Istitutto è fortemente innovativo, basato su una precisa strategia che, dalla formazione di giovani creativi conduce alla nascita di imprese in settori ad alta tecnologia, dando corpo alle tre “anime” dell’Istituto di BioRobotica: educazione, ricerca e trasferimento tecnologico. A con-vivere verranno presentati video e materiale informativo su i vari laboratori dell’Istituto, sulle categorie di biorobotica: umanoide, “soft”, bioispirata e neuro-robotica.

Orari: da giovedì a domenica 17.00-23.00

Michela Marzano Frontiere dell’io

Presenta Ilaria Borghini, giornalista di Antenna 3

In caso di pioggia

In caso di pioggia: Cinema Garibaldi

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La fisica è un gioco di prestigio Laboratorio dai 4 anni in su

A cura di Esploranda

Il laboratorio mostra , con un “trucco fisico”, cose impossibili da realizzare: oggetti che salgono spontaneamente, vedere all’esterno da una stanza chiusa, mantenere l’equilibrio in una situazione instabile, specchi-antigravità, arcobaleni, dadi rotondi, catturare l’energia del Sole, piegare un fascio di luce, sapere che ore sono senza l’uso dell’orologio, rovesciare un bicchiere d’acqua senza farne cadere una goccia, creare una lente d’ingrandimento con l’acqua e tanti altri esperimenti. Mentre per il prestigiatore il fascino aumenta se non si conosce il trucco, per la fisica il piacere consiste proprio nello svelare il trucco, cioè nell’osservare attraverso l’occhio dello scienziato per capire “cosa c’è sotto” .

Prenotazioni: 0585 55249

In caso di pioggia

In caso di pioggia: Biblioteca Civica

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Oltre ogni barriera

A cura di LaAV Carrara

Letture sul tema delle disabilità nell’ambito della mostra del simposio “Vedere con le mani”.

Ingresso gratuito al Museo

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