La musica che ci racconta il mondo

Dalla pizzica alla musica napoletana, dai caldi suoni dell’Africa al ritmo jazz, dal mariachi alla lirica. Il racconto di Rokia Traoré e il premio Oscar Nicola Piovani. La musica di Con-vivere 2016 è un viaggio oltre le Frontiere.

Con “Inaugurazione a passo di musica”, in programma giovedì 8 settembre alle ore 18,00 comincerà anche il viaggio di Con-vivere 2016 tra i suoni e le melodie che superano tutti i confini del mondo. L’evento, a cura di Accademia Apuana della Pace, simbolicamente pensato in Piazza delle Erbe-Piazza dei diritti, è un omaggio a Carrara e alla sua storia e insieme un messaggio di pace per interpretare al meglio il tema Frontiere scelto per l’edizione numero XI del festival organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara

A seguire, sempre giovedì 8 ore 21,30 presso il Sagrato Chiesa del Suffragio, gli Spakka Neapolis 55, la band partenopea che ha portato nel mondo la musica e le radici della cultura napoletana, nota per il lavoro di ricerca e di sperimentazione tra i linguaggi musicali della tradizione orale e quelli della modernità. Proporranno brani di propria composizione ma anche canti e danze del repertorio popolare (tammuriate, tarantelle e pizziche) eseguiti nelle modalità originali e con gli strumenti tipici della tradizione.
Alle 22,30 Piazza Alberica si accenderà al ritmo e l’energia della musica della Fantomatik Street Orchestra. La band, che ha suonato per le strade e sui palchi di molte capitali sia italiane che internazionali e ha introdotto i concerti di grandi artisti ha sviluppato un’identità originale. La scelta del repertorio Funk, Rock, Etno, Prog, Jazz, Pop e la vitalità dei musicisti danno vita momenti di grande e sicuro coinvolgimento.

La seconda serata del Festival, Venerdi 9 Settembre (ore 19,00 in Piazza Alberica) appuntamento con Open Jazz-Ensemble Jazz della Scuola Comunale di Musica di Carrara diretto da Alberto Benicchi mentre alle ore 21,00 “Cercherò lontana terra. Dal bel canto al Verismo” a cura del Circolo Carrarese Amici della Lirica “A. Mercuriali”.
Alle 22,30 presso il Sagrato Chiesa del Suffragio Rokia Traoré, ambasciatrice dell’UNHCR, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. La cantante nata in Mali, un percorso musicale ventennale porterà a Con-vivere “Né So”, un racconto in musica per raffigurare le sofferenze dei popoli sradicati.

Sabato 10 Settembre alle ore 21,30 in Piazza Alberica con Matar Mbaye, ritmi ed energia della terra africana. La musica di Senegal, Mali, Gambia, Costa d’Avorio, rievocano la semplicità del vivere, inneggiano alla pace e fanno da sfondo ad una.performance in cui la danza accompagna e traduce l’emozione in movimento. Ospite speciale della serata sarà Matar Mbaye, uno dei più famosi percussionisti del Senegal, esperto di cultura africana che si impegna a diffondere anche attraverso lezioni e seminari. Alle 10,30 presso il Sagrato Chiesa del Suffragio con “Mariachi Tierra de Mexico” arriverà anche la storia e la tradizione di questo grande paese, terra di confine tra le due Americhe. Il mariachi è in tutto il mondo uno dei simboli più famosi del Messico. Per i messicani, è l’accompagnamento musicale dei momenti più importanti della loro vita: è una componente essenziale per i fidanzamenti e gli eventi familiari, come nozze, compleanni,battesimi e funerali.

Con “Viaggi di Ulisse.Concerto mitologico per strumenti e voci registrate”, il premio Oscar Nicola Piovani chiude Con-vivere 2016: un racconto in musica per strumenti che si concertano con voci registrate di alcuni viaggi di Ulisse, figura di un fascino e di una meraviglia ancora oggi indecifrabili
Il concerto, in programma domenica 11 settembre alle ore 21,30 presso il Sagrato Chiesa del Suffragio è l’unico spettacolo a pagamento del festival. Costo del biglietto 15 euro.
Tutte le info su www.con-vivere.it

Alla stessa ora, in Piazza Alberica “Side by side”: Alberto Benicchi sassofono e Leo Ravera pianoforte elettrico

Bambini di un mondo senza frontiere

Giochi, letture, laboratori, esperimenti e uno specialissimo viaggio immaginario. A Con-vivere festival in programma da giovedì 8 al domenica 11 settembre spazi e momenti per i bambini di ogni età.

Potranno costruire un proprio mondo e disegnarlo come lo vorrebbero, o farsi trasportare dalle letture di viaggi immaginari o cimentarsi in un laboratorio di fisica: come da tradizione Con-vivere, il festival organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, in programma nel centro storico a Carrara dall’8 all’11 settembre prossimi, riserva spazi e momenti dedicati ai più piccini, declinati sul tema “Frontiere” scelto per l’edizione 2016.

Si parte dalla prima giornata del festival, giovedì 8 settembre alle ore 17,00 presso il Cortile Biblioteca Civica con “Il giro del mondo in 80 minuti. Immaginiamo il mondo come piace a noi” a cura dell’associazione Matrioska dedicata a piccoli creativi che potranno ritagliare un planisfero per rompere i confini che ci dividono, dipingere i paesi della terra di nuovi colori e realizzare così delle cartoline surreali alla maniera di Bruno Munari (Prenotazioni: 0585 55249)
A seguire, sempre giovedì 8 settembre, presso la biblioteca civica letture a cura dei lettori Nati per leggere, spazio alla riflessione con “La bambola di Tasnim”, un testo di Michela Castellazzo che racconta la storia di amicizia tra una bambola e una bambina e la loro fuga attraverso il Mediterraneo (prenotazioni 0585 55249).

Venerdi 9 Settembre dalle ore 17:00 alle ore 20:00 presso il Cortile Biblioteca Civica “Giochi senza frontiere” a cura di Toupie, un laboratorio che coinvolgerà i bambini in giochi di strada e di altri Paesi,giochi senza tempo e senza limiti di età, fatti con pochi soldi, materiali di riciclo e tanta creatività.

“La fisica è un gioco di prestigio” è invece un laboratorio organizzato da Esploranda sabato 10 Settembre presso la biblioteca civica per bambini dai cinque anni in su. Con “un trucco fisico” il laboratorio mostra cose impossibili da realizzare, quali ad esempio: oggetti che salgono spontaneamente, vedere all’esterno da una stanza chiusa, mantenere l’equilibrio in una situazione instabile, specchi antigravità, arcobaleni, dadi rotondi, catturare l’energia del Sole, piegare un fascio di luce, sapere che ore sono senza l’uso dell’orologio, rovesciare un bicchiere d’acqua senza farne cadere una goccia, creare una lente d’ingrandimento con l’acqua e tanti altri esperimenti.
Sempre sabato pomeriggio dalle 18:30 alle 20:00 presso la Biblioteca Civica: “Volare”, letture mentre mamma e papà sono alle conferenze a cura dei lettori Nati per leggere per un viaggio attraverso immagini e parole verso paesi lontani al di là di ogni confine, per essere un po’ di più parte del mondo (Prenotazioni: 0585 55249).

Nella giornata conclusiva del festival, domenica 11 Settembre ore 17,00 in Piazza Gramsci è in programma “Al settimo cielo”, laboratorio di costruzione di aquiloni per grandi e piccini a cura dell’associazione Matrioska (prenotazioni: 0585/55249).

Le iniziative dedicate ai più piccoli di Con-vivere 2016 chiuderanno con un abbraccio simbolico tra culture. Sarà un girotondo colorato di tutti i bambini: “Girotondo da tutto il mondo Filastrocche in tutte le lingue” a cura dei lettori Nati per leggere, domenica 11 settembre al Cortile Istituto Figlie di Gesù dalle 18,30 alle 20,00.

Il programma completo consultabile su www.con-vivere.it

Con-vivere mostra i confini di ieri e di oggi

Esplorazioni di antichi viaggiatori, i confini in fiamme dell’Europa, i muri contemporanei, i confini digitali e quelli della robotica e della scienza. A Con-vivere festival esposizione, mostre e istallazioni sul tema Frontiere. E le foto vincitrici del contest realizzato su Instagram sulle #lineediconfine.

E’ dedicata ad Alessandro Malaspina, esploratore e navigatore italiano, figlio del marchese di Mulazzo, la mostra che verrà allestita a Palazzo Binelli in occasione di Con-vivere, il festival organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara in programma da giovedi 8 a domenica 11 settembre prossimi. “Alessandro Malaspina. Navigatore dimenticato”, realizzata in collaborazione con Fondazione Alessandro Malaspina, Archivio-Museo dei Malaspina di Mulazzo e Comune di Mulazzo raccoglie il materiale documentario relativo al viaggio scientifico-politico che il brigadiere della Real Armada Alessandro Malaspina e il capitano di fregata José Bustamante y Guerra presentavano al re spagnolo Carlo III per conoscere le condizioni e le risorse dell’impero spagnolo d’oltremare. Un viaggio che, per durata, lunghezza di itinerario, precisione di organizzazione e risultati scientifici può essere considerata tra le più grandi realizzate nel XVIII secolo.

Le fotografie di Ivano Di Maria nella mostra “Europe around the borders 2014/2016” (presso la Sala Marmi dell’Accademia di Belle Arti) sono scatti di un diario di viaggio attorno ai confini dell’Europa contemporanea. Ne deriva un racconto per immagini della realtà geopolitica dell’Europa contemporanea e i suoi confini noti e meno noti, reali o solamente simbolici.

Secondo il Washington Post oggi nel mondo si contano più di 45 muri: migliaia di chilometri di cemento e filo spinato, che, ancora oggi, nell’era della globalizzazione e del digitale, dividono stati, territori, famiglie e interi popoli. Nasce da qui “Muri”, l’istallazione che verrà realizzata a Palazzo Binelli, un progetto di Con-vivere festival con la viva voce di alcuni giovani volontari del festival che leggono le parole di chi quei muri cerca di raccontarceli.

Le opere realizzate dagli studenti del liceo artistico “A. Gentileschi” Carrara, in collaborazione con Assessorato alla Cultura Comune di Carrara e con il contributo di Barsotti Belle Arti e Vezzi d’Arte, daranno vita alla mostra “Tra reale e digitale”, in programma presso la Biblioteca Civica – Sala Gestri, un modo per riflettere sulla comunicazione digitale e i confini che ha superato, ma anche generato.

I confini tra naturale ed artificiale, fra macchina e umano, sono quelli che decine di ricercatori e dottori di ricerca cercano di superare con ambiziosi progetti di ricerca applicata e studi di frontiera. Sono molti e sono curiosi e li possiamo scoprire con “La robotica impara dalla natura: applicazioni e frontiere” a cura di Istituto di BioRobotica – Scuola Superiore Sant’Anna Pisa in programma nello spazio espositivo di Via Verdi (giovedi-domenica 17,00-24,00).

Alle frontiere della scienza e della tecnologia il festival dedica un approfondimento anche con una conferenza, novità delle ultime ore: “Onde gravitazionali. Origini e prospettivi della scoperta del secolo” (in programma venerdi 9 settembre alle ore 18,00 a Palazzo Binelli). Ne parleranno Federico Ferrini, professore di Fisica all’Università di Pisa e direttore dell’European Gravitational Obser-vatory (EGO) presso Cascina e Adalberto Giazotto, una carriera scientifica all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare in cui si è dedicato alla fisica delle particelle e all’investigazione delle onde gravitazio-nali. Con Alain Brillet del CNRS francese, ha ideato e realizzato a Cascina il primo
grande rilevatore di onde gravitazionali sensibile anche alle basse frequenze.

Per tutta la durata del festival, da giovedì a domenica (17,00-24,00) al cinema Garibaldi, in collaborazione con Instagram Massa Carrara, #lineediconfine. Sono le foto selezionate dal contest realizzato in occasione del festival su instagram che attraverso immagini e scenari della vita di tutti i giorni cercano di cogliere segni di speranza per la convivenza sul nostro pianeta fra gli uomini e con la natura che ci circonda.

A Con-Vivere Festival il cinema è senza confini

Definita la rassegna cinematografica all’interno di Con-vivere 2016. Tutti film di qualità, dell’ultima stagione, declinati sul tema dell’edizione numero XI “Frontiere” appositamente selezionati dalla produttrice Tilde Corsi.

Saranno sei gli appuntamenti con il grande schermo all’interno di Con-vivere 2016, il Festival organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara in programma da giovedì 8 a domenica 11 settembre. La rassegna, curata dalla produttrice cinematografica Tilde Corsi, si snoderà attraverso quattro filoni di interpretazione: confini territoriali, confini storici, confini culturali, confini tra maschile e femminile. “Si tratta di film di altissima qualità, tutti blasonati – spiega Tilde Corsi – che hanno avuto riconoscimenti internazionali ai principali festival di cinema. La scelta non è mai semplice – specifica Corsi – perchè cerco film che non siano troppo vecchi né troppo usurati e che, naturalmente, raccontino i temi del festival”.

Al tema dei confini culturali appartiene Mustang di Deniz Gamze Ergù (Turchia, Francia, Germania, Quatar 2015) candidato come miglior film straniero nella cinquina agli Oscar 2016. E’ la storia di cinque sorelle che in un remoto villaggio turco sono responsabili dello scandalo dalle conseguenze inattese per aver festeggiato con alcuni ragazzini la fine dell’anno scolastico.

L’isola di Lampedusa e gli sbarchi di migranti raccontati attraverso il film documentario Fuocoammare di Gianfranco Rosi (Italia, Francia 2016), Orso d’oro come miglior film al festival di Berlino 2016, ci condurranno nella riflessione sui confini territoriali. Che sono anche quelli tra Usa e Messico di Sicario di Denisi Villeneuve (in concorso al festival di Cannes 2015), dove l’agente dell’FBI Kate Macer (Emily Blunt) prende parte all’operazione per porre fine al malaffare del narcotraffico trovandosi al centro di una situazione di incertezza sospesa tra altri confini: quelli tra il bene e il male.

Il Labirinto del silenzio di Giulio Ricciarelli (prodotta dalla Germania) è stato nella short list miglior film straniero per l’ Oscar 2016. È un cammino di verità tra i confini storici, quelli con cui la Germania democratica fa i conti: fra il prima e il dopo la seconda guerra mondiale e gli orrori dei campi di concentramento.

Poi ci sono i confini tra maschile e femminile di The Danish Girl (Gran Bretagna, Usa 2015) di Tom Hooper, il regista premio oscar per Il discorso del re. Il film, in concorso alla mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia 2015, ci consegna il dramma esistenziale di Lili Elbe, all’anagrafe Einar Wegener, ispirato alla vera storia del primo transgender che la storia occidentale abbia deciso di raccontare.

Infine un film datato rispetto agli altri, Lisbon Story di Wim Wenders, 1994. Ma, in tempi di nuovi muri, un omaggio voluto a quella sensazione impagabile di libertà di un’Europa senza frontiere all’indomani di Schengen, raccontata nell’immagine del viaggio che il protagonista è chiamato a fare da Parigi a Lisbona in un paesaggio che cambia e che scorre fuori dal finestrino e la lingua parlata nelle stazioni radio che ci fa capire che, durante il percorso, si è cambiato paese.

Con-vivere 2016 si rinnova e rilancia. Quattro giorni dalle 17 alle 24 All’XI edizione il premio oscar Nicola Piovani

Un programma sempre ricco di conferenze, dibattiti, spettacoli, cinema e musica.

Dopo aver raggiunto il traguardo del decimo anno, quest’anno Con-vivere si rinnova e rilancia. L’XI edizione del Festival organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, aggiunge un giorno e modifica gli orari. Saranno quattro giornate in tutto, dall’8 all’11 settembre dalle 17,00 alle 24,00. “La scelta – spiega il Presidente della Fondazione Alberto Pincione – in un clima di contenimento delle spese e di tagli alle risorse, è determinata dalla volontà di allargare l’offerta e valorizzare gli aspetti che da sempre hanno contraddistinto il festival. In questo quadro anche l’obiettivo di animare la città una sera in più, quando l’affluenza di pubblico, complice anche l’orario, è sicuramente maggiore”. Poi, il Festival garantirà la qualità di sempre. Sotto la sapiente direzione scientifica del professor Remo Bodei si alterneranno conferenze con esperti e relatori di livello internazionale, spettacoli di qualità, grande musica, mostre d’arte e un ricco programma di cinema curato dalla produttrice Tilde Corsi. Un programma intenso che sta prendendo forma e si svilupperà attorno a “FRONTIERE”, il tema di straordinaria attualità scelto per l’edizione 2016. 

Intanto c’è già una prima anticipazione: per l’XI edizione di Con-vivere arriverà il premio oscar Nicola Piovani che a Carrara porterà Viaggi di Ulisse, concerto mitologico da lui scritto e diretto in programma l’11 settembre alle 21,30 presso il Sagrato della chiesa del Suffragio.

Attraverso i disegni di Milo Manara e i testi di Konstantinos Kavafis, Omero, James Joyce, Torquato Tasso, Pindaro, Umberto Saba si snoda un racconto in musica per strumenti che si concertano con voci registrate: “I temi del racconto – spiega Piovani nel presentare il suo lavoro – sono le emozioni che mi hanno lasciato le letture e l’immaginazione di alcuni viaggi di Ulisse, personaggio vecchio di tre millenni, figura di un fascino e di una meraviglia ancora oggi indecifrabili. Con la musica strumentale, ovviamente, non raccontiamo i fatti che solo la parola può descrivere. Ma la musica può tentare di materializzare la commozione che quei fatti ancor oggi ci suscitano”.

Viaggi di Ulisse sarà l’unico appuntamento a pagamento di Con-vivere 2016. Costo del biglietto 15,00 Euro, le prevendite dal 25 giugno.

Frontiere

Con-vivere 2016 presenta i suoi ospiti: Chiara Saraceno, Piergiorgio Odifreddi, Luca Mercalli, Nicola Piovani sono soltanto alcuni dei nomi dell’edizione numero XI del festival ideato e organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara che quest’anno torna rinnovato: quattro giorni dalle 17 alle 24. “Frontiere” il tema scelto per questa edizione da giovedi 8 Settembre a domenica 11 animerà il centro storico con un programma sempre ricco di conferenze, dibattiti, spettacoli, cinema e musica.

“Frontiere”: il tema dell’edizione numero XI del festival Con-vivere organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara sotto la sapiente direzione scientifica di Remo Bodei, sembra cucito addosso agli accadimenti globali degli ultimi giorni. E del resto non potrebbe essere altrimenti per una manifestazione che dalla sua nascita ha sempre raccontato e interpretato al meglio la complicata contemporaneità.
Il festival, dopo aver raggiunto il traguardo del decimo anno nel 2015, si rinnova e rilancia, aggiunge un giorno e modifica gli orari.
Saranno quattro giornate in tutto, dall’8 all’11 settembre dalle 17,00 alle 24,00.

Come ormai Con-vivere ci ha abituato, sarà un cammino che si svilupperà attorno a un tema vasto e complesso che verrà approfondito in ogni suo aspetto. Si parlerà così di frontiere sotto il profilo geopolitico certo, ma anche geografico, religioso, scientifico, ambientale e perfino biologico. A completare il quadro una nutrita rassegna di film curata dalla produttrice Tilde Corsi, appuntamenti gastronomici, musica per tutti i gusti con uno specialissimo viaggio evocativo sulle orme di Ulisse sotto la guida del premio nobel Nicola Piovani.

Come proprio del festival, prioritario sarà lo sguardo rivolto ai confini territoriali, politici ma anche culturali e sociali che segnano drammi e tensioni del mondo contemporaneo. “Convivere: religioni, conflitti e pace” sarà significativamente il tema della conferenza inaugurale di questa edizione che vedrà protagonista lo storico e saggista Andrea Riccardi, ministro per la Cooperazione Internazionale dal 2011 al 2013, inserito nel 2003 dalla rivista Times nell’elenco dei trentasei “eroi moderni” d’Europa per il suo importante ruolo di mediazione in diversi conflitti. Il tema sarà affrontato anche da Manlio Graziano, tra i maggiori esperti internazionali di geopolitica delle religioni, insegnante alla Sorbona e penna di Limes, che tratterà di “Religioni e disordine internazionale nel XXI secolo”.
Il racconto in presa diretta dell’Esodo che sta già mutando il mondo e la storia a venire sarà affidato a Domenico Quirico con un intervento dal titolo “Migrazioni e nuovi confini”. Caposervizio esteri per il quotidiano La Stampa, Quirico è stato corrispondente

da Parigi e inviato di guerra. Negli ultimi anni ha raccontato il Sudan, il Darfur, la carestia dei campi profughi nel Corno d’Africa e l’Esercito di Resistenza del Signore in Uganda. Ha seguito le Primavere Arabe dalla Tunisia all’Egitto ed è stato più volte in Libia per testimoniare la fine del regime di Gheddafi, e in Siria, dove nel 2013 è stato preso in ostaggio e tenuto prigioniero per cinque mesi.
Della situazione dei “rifugiati” ci parlerà, in un incontro-intervista, la cantante e ambasciatrice dell’UNHCR, l’alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati Rokia Traoré, che a Con-vivere porterà anche “Né So” (“A casa”) il sesto album di questa cantante nata in Mali che racconta le sofferenze dei popoli sradicati. L’album, che fa parte di una produzione musicale lunga quasi vent’anni, è pieno di dolore e gioia, fusi insieme a sfide e speranze, e nutriti sempre da uno stato d’animo risoluto.

I temi legati ai confini sociali, alle nuove povertà ed esclusioni, saranno affrontati, invece, da Chiara Saraceno, una delle sociologhe italiane di maggiore fama in una conferenza dal titolo “Disuguaglianze e mobilità sociale”.

I cambiamenti climatici specchio del rapporto tra l’uomo e l’ambiente segnano anch’essi un confine cruciale per il presente e il futuro del nostro pianeta che il metereologo e climatologo italiano Luca Mercalli approfondirà in “Clima bene comune”.

Rispetto a questo quadro di revisione di confini sociali, politici, umani e ambientali, la politica contemporanea si trova di fronte a una nuova frontiera di sfide, di promesse e necessità di visioni rinnovatrici. Ne rifletterà, con un occhio al passato, Giancarlo Bosetti nella conferenza “Kennedy e la nuova frontiera che ha cambiato l’America”. Bosetti, direttore di Resetdoc e della rivista culturale Reset, di cui è uno dei fondatori, è editorialista di la Repubblica e docente presso l’Università La Sapienza e Roma. Tre fra i suoi lavori annovera l’introduzione all’edizione italiana degli scritti e discorsi di John Fitzgerald Kennedy (La nuova frontiera, Milano 2009).

Le frontiere sono anche le linee che segnano i confini del mondo conosciuto che l’uomo, quale essere mobile, ha da sempre cercato di superare preferendo il movimento e il mutamento alla stazionareità: tema affascinante che verrà approfondito in “Biblioteche immaginerie per viaggio reali” da Attilio Brilli, uno dei massimi esperti di letteratura di viaggio, settore nel quale ha pubblicato opere che sono divenute riferimenti obbligati e che sono state tradotte in diverse lingue presso i maggiori editori stranieri.

Andare al di là delle colonne d’Ercole del mondo conosciuto è un desiderio inarrestabile dell’essere umano in tutti i campi della scienza e della conoscenza. Le conferenze indagheranno due ambiti affascinanti e senza confini. Il primo riguarda la conoscenza del cervello, la più sofisticata macchina esistente. “Cervello e mondo a confronto” è appunto il titolo della conferenza di Lamberto Maffei, professore emerito presso la Scuola Normale Superiore, è Vice Presidente dellʹAccademia Nazionale dei Lincei e membro della American Academy of Arts and Sciences.

“Matematica senza frontiere” è il secondo appuntamento scientifico che vedrà protagonista Piergiorgio Odifreddi: non solo perché la matematica è infinta, ma perché dal giorno in cui Talete andò in gita alle piramidi e misurò la loro altezza sfruttando la loro ombra, e qualche proprietà dei triangoli simili: “Da quel momento, la matematica non ha più smesso di essere usata per risolvere i problemi scientifici più svariati, teorici e applicati: non a caso, Galileo diceva che essa è il linguaggio della natura, la lingua in cui è scritto il grande libro dell’universo”. Piergiorgio Odifreddi, studioso di matematica, scrittore, collaboratore de l’Espresso, Le Scienze e la Repubblica, dove tiene il blog “Il non-senso della vita 2.0”.

“La modernità occidentale ha costituito un’accelerazione senza precedenti di tale spinta incessante e consapevole alla violazione dei termini prefissati. In quale misura e in quali campi siamo entrati in un mondo in cui ogni confine è labile e cancellabile? Ci sono alcuni limiti che non dovremmo mai infrangere?”. Remo Bodei, professore di filosofia presso la University of California, direttore scientifico del festival svilupperà questi interrogativi, riflettendo sulla natura dell’uomo, i suoi desideri di cambiamento, conoscenza e superbia di negare la propria finitudine.

La condizione umana nell’epoca contemporanea è un tema molto caro anche a Michela Marzano, professoressa di filosofia morale e direttrice del dipartimento di scienze sociali presso l’Università Paris V che a Con-vivere 2016 terrà una conferenza sul tema “Frontiere dell’io”, indagando limiti e confini del nostro essere più intimo.

A completare il programma di conferenze una nutrita rassegna cinematografica curata dalla produttrice Tilde Corsi, approfondendo alcune prospettive sul tema dei confini: i confini culturali, con Mustang di Deniz Gamze Ergù (Turchia, Francia, Germania, Quatar 2015), i confini territoriali, con i film Fuocoammare di Gianfarnco Rosi (Italia, Francia 2016) e Sicario di Denisi Villeneuve (USA 2016), i confini fra maschile e femminile, con The Danish Girl di Tom Hooper (Gran Bretagna, Usa 2015).

Come sempre un ruolo importante per declinare il tema del festival lo giocherà la musica: ogni giornata vedrà più appuntamenti musicali, di generi e ritmi diversi per un viaggio che vuole superare tutte le frontiere di ieri e di oggi. La prima sera sarà dedicata alle periferie: Spakka Neapolis 55, la band partenopea che ha portato nel mondo la musica e le radici della cultura napoletana, con un repertorio ricco di tamburiate, tarantelle e pizziche offrirà al pubblico di Con-vivere 2016 un’esperienza intensa alla scoperta del sud Italia. La già citata Rokia Traoré con “Né So” (“A casa”) e l’ormai abituale programma di musica lirica saranno gli appuntamenti principali della seconda giornata. Il sabato sarà dedicato ai ritmi dal mondo, in particolare con due momenti di grande ritmo: i Suoni d’Africa con Matar Mbaye e la Fantomatik Street Orchestra. Chiuderà questa edizione il premio oscar Nicola Piovani con i suoi “Viaggi di Ulisse”, l’unico spettacolo a pagamento del Festival con-vivere 2016 (costo biglietto 15 euro) in programma domenica 11 Settembre presso il Sagrato Chiesa del Suffragio.

Le mostre dell’XI edizione del Festival organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara raccontano di frontiere antiche come quelle che grandi esplorazioni del passato volevano travalicare: e’ questo il tema della mostra “Alessandro Malaspina, navigatore dimenticato”, in collaborazione con Fondazione Alessandro Malaspina e Comune di Mulazzo, in programma a Palazzo Binelli; e di frontiere contemporanee come quelle proposte negli scatti di Ivano di Maria in “Europe around the borders. 2014/216: un diario di viaggio sui confini in fiamme dell’Europa”.
Figlie del nostro tempo anche le frontiere “social” e quelle digitali. Le prime oggetto della mostra “#lineediconfine” con Instagram Massa Carrara presso il cinema Garibaldi, la seconda “Tra reale e digitale. Isolati interconnessi” presso la biblioteca civica, con opere degli studenti del liceo artistico.

L’istituto Alberghiero G. Minuto, venerdi, sabato e domenica curerà gli appuntamenti gastronomici: “In viaggio con… Marco Polo”, “In viaggio con….Cristoforo Colombo” “Ai confini dell’Italia” ci condurranno in giro per il mondo superando i confini all’insegna del gusto.
In Piazza Alberica, per i quattro giorni del festival, sarà allestito il Mercato: uno street food ricercato;dalla cucina bio, al prodotto vegan, passando per la cucina tradizionale spagnola; e un mercatino legato al benessere, alla salute, all’oggettistica ricercata con sfumature multi etniche. Evento a cura di Laura Tonarelli e Lino Marcuccetti in collaborazione con Centro Commerciale Naturale Carrara dei Marmi e Ristorando Carrara.

Anche per l’edizione numero XI molti saranno gli spazi e le iniziative dalle letture ai laboratori creativi pensati per i bambini di ogni età.

Infine, come da tradizione, il festival offre occasioni per scoprire la città e riappropriarsi della sua storia. Sono previsti conferenze itineranti con il patrocinio dell’Accademia albericiana e Italia Nostra Sez Apuo-lunense, una riflessione sulle professioni dell’arte a cura di Art Hab Carrara.

Determinanti per la riuscita di Con-vivere 2016 saranno come sempre i volontari: un “esercito” di donne e uomini di tutte le età, principalmente studenti delle scuole cittadine, in maglia arancione che collaboreranno con lo staff del festival.

Con-vivere è organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e sarà possibile anche grazie al prezioso sostegno di sponsor e partner: The Italian Sea Group, Porto di Carrara SpA, Conad, Cooperativa Ambiente Snc, Cave Michelangelo, Cooperativa Cattolica Costruzioni, Cooperativa Gioia Gualtiero Corsi, Franchiumbertomarmi, Furrer, Società Apuana Marmi, Santucci Group. Mediapartner che seguiranno l’evento: Antenna 3, Contatto Radio e mentelocale.it.

Per info e programma completo: www.con-vivere.com