Marco Gay

Amministratore Delegato di Digital Magics, incubatore di startup, e responsabile in particolare delle relazioni istituzionali e dei rapporti con gli investitori. La sua carriera imprenditoriale inizia nell’azienda di famiglia Proma S.p.A., società operante nel settore vetro-ceramica poi venduta alla Saint-Gobain Abrasivi, e prosegue con la consulenza aziendale in ambito commerciale e human resources. Ricopre parallelamente il ruolo di docente presso l’Istituto Europeo di Design e in corsi organizzati dall’Università di Torino e dalla Regione Piemonte. Dal 2000 è Co-Founder e CEO di WebWorking, occupandosi di Management aziendale con specializzazione in Management for business, in particolare Business Strategy, Communication, Web Marketing. Nel 2007 acquisisce quote della società Ottovolante, società specializzata in Digital Project per il settore farmaceutico e ne diventa l’Amministratore Delegato. Successivamente entra nell’agenzia pubblicitaria GSW WorldWide Italy come CEO, con il compito di integrare l’agenzia con il network internazionale inVentiv Health. Nel 2013 è Co-Founder di AD2014, startup innovativa nel settore Internet of Things, e di Torino1884, società operante nel settore Food&Beverage. Per entrambe le aziende ricopre anche l’incarico di Presidente. Nel 2004 inizia il percorso nel sistema confederale entrando nel Gruppo Giovani dell’Unione Industriale di Torino e nel 2008 assume la carica di Vice Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Piemonte, diventandone nel 2011 Presidente. Da maggio 2014 a maggio 2017 è stato Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria e Vice Presidente di Confindustria. Da maggio 2016 è Consigliere di Amministrazione dell’Università LUISS Guido Carli. Da settembre 2017 è Presidente del Gruppo Tecnico “Formazione di sistema” di Confindustria. Da aprile 2018 è Presidente di Anitec-Assinform.

Eva Giovannini

Giornalista e inviata di Rai3, è stata membro della “Commissione di Saggi sulle prospettive dell’Unione Europea” nominato dalla Presidente della Camera Laura Boldrini e fa parte del Senior Advisory Board del Jo Cox Award. Ha condotto l’edizione 2017 e 2018 del Premio Strega (Rai3). Ha realizzato reportage per Annozero (Rai2) e lavorato per Sky TG24, dove ha curato anche il programma di approfondimento Controcorrente. È stata inviata di Piazzapulita (LA7), Ballarò e Cartabianca (Rai3). Per la carta stampata ha collaborato con Il Tirreno e Affari & Finanza (La Repubblica). Per Marsilio ha scritto Europa anno zero. Il ritorno dei nazionalismi (Venezia 2015).

Gad Lerner

È nato a Beirut da una famiglia ebraica che ha dovuto lasciare il Libano dopo soli tre anni, trasferendosi a Milano. Avvicinatosi al giornalismo grazie all’esperienza di Lotta continua, ha collaborato a Radio Popolare prima di entrare nella redazione de L’Espresso dove scriverà dal 1983 al 1990. Nei primi anni Novanta realizza per Rai2 trasmissioni dedicate alla questione settentrionale: Profondo Nord e Milano, Italia. Chiamato da Ezio Mauro a La Stampa come vicedirettore nel 1993, collaborerà successivamente come inviato e editorialista con il Corriere della sera e La Repubblica. Di nuovo alla Rai con due edizioni di Pinocchio, nel 2000 viene nominato direttore del Tg1 ma pochi mesi dopo rassegna le dimissioni. Passato a La7 l’anno successivo, per un breve periodo ne dirige il telegiornale, vara con Giuliano Ferrara Otto e mezzo, e dal 2002 al 2012 ha condotto L’Infedele. Dal 2014 conduce su Laeffe Fischia il vento. Scrive per La Repubblica e il mensile missionario Nigrizia. Tra i suoi libri: Operai (Milano 1987); Tu sei un bastardo. Contro l’abuso d’identità (Milano 2005); Scintille (Milano 2009); Identità plurali (Roma 2010); Crociate. Il millennio dell’odio (Milano 2016 ed. aggiornata); Concetta. Una storia operaia (Milano 2017).

Fabrizio Loreto

È ricercatore di Storia contemporanea presso l’Università degli studi di Torino e membro del Direttivo della Società italiana di Storia del Lavoro (SISLav). I suoi interessi di studio riguardano la storia sociale ed economica, con particolare riguardo alla storia del lavoro e del sindacato, delle relazioni industriali, delle imprese. È membro del Comitato scientifico degli “Annali” della Fondazione Giuseppe Di Vittorio. Fra i suoi libri: L'”anima bella” del sindacato. Storia della sinistra sindacale (1960-1980) (Roma, 2006); L’unità sindacale (1968-1972). Culture organizzative e rivendicative a confronto (Roma, 2009); Sindacalismi, sindacalismo. La rappresentanza del lavoro in Italia nel primo Novecento: culture, figure, politiche (1900-1914) (Roma, 2015); Il sindacato nella città ferita. Storia della Camera del Lavoro di Genova negli anni sessanta e settanta (Roma, 2016); Storia della CGIL. Dalle origini a oggi (Roma, 2017).

Giovanni Mari

È stato professore ordinario di Storia della filosofia presso l’Università di Firenze e direttore della rivista Iride. Filosofia e discussione pubblica. Nei suoi studi si è occupato di epistemologia della conoscenza, indagando in particolare il rapporto fra filosofia e storiografia. In una prospettiva di storia della idee, ha indagato inoltre le trasformazioni prodotte dal processo di globalizzazione economica e dalla quarta rivoluzione industriale sulla concezione delle categorie di lavoro, sviluppo e identità nella società contemporanea. Tra le sue pubblicazioni: I vocabolari di Braudel. Lo spazio come verità della storia (Napoli 2001); Libertà, sviluppo, lavoro (a cura di, Milano 2004); La filosofia e la società della conoscenza. Scritti di storia comparata delle idee (Pisa 2005); Bruno Trentin. Lavoro, libertà, conoscenza (a cura di, con A. Gramolati, Firenze 2010); Giulio Preti. Intellettuale critico e filosofo attuale (a cura di, con F. Cambi, Firenze 2011); Epistemologia e soggettività. Oltre il relativismo (a cura di, con F. Minazzi, M. Negro, C. Vinti, Firenze 2013); Il lavoro dopo il novecento (a cura di, con A. Gramolati, Firenze 2016); Lavoro 4.0. La quarta rivoluzione industriale e le trasformazioni delle attività lavorative (a cura di, con A. Cipriani e A. Gramolati, Firenze 2018).

Stefano Massini

Tradotto in 22 lingue – oltre a essere lo scrittore italiano più rappresentato nel mondo e consulente artistico del Piccolo di Milano – l’autore della pluripremiata opera sulla dinastia Lehman (da luglio 2018 diretta dal premio Oscar Sam Mendes per il National Theatre di Londra) è amatissimo per i suoi racconti il giovedì sera a Piazzapulita su La7 nel suo tipico stile di appassionati azzardi e spiazzanti incursioni fra grandi romanzi, personaggi e miti moderni. Sul palco del Concertone del Primo Maggio 2018 ha raccontato una delle sue storie sul tema del lavoro. Collabora con il quotidiano La Repubblica. Tra i suoi libri: Lavoro (Bologna 2016); Qualcosa sui Lehman (Milano 2016); L’interpretatore dei sogni (Milano 2017); 55 giorni. L’Italia dopo Moro (Bologna 2018).

Antonio Natali

Dal giugno del 2006 al novembre del 2015 è stato direttore della Galleria degli Uffizi, dove ha lavorato dal 1981 al 2016. Nello stesso 2006, in un concorso al Politecnico di Milano, ha ottenuto l’idoneità come professore ordinario di Storia dell’arte moderna. Dal 2000 al 2010 ha insegnato Museologia all’Università di Perugia. Studia soprattutto argomenti di scultura e di pittura del Quattrocento e del Cinquecento toscano, con incursioni frequenti nel contemporaneo. Ha scritto molti libri sulla pittura e la scultura del XV e XVI secolo, e monografie su Michelozzo e Andrea del Sarto. Molte fra le più importanti mostre d’arte del Quattrocento e Cinquecento a Firenze sono state curate da lui. Fra queste L’Officina della maniera, allestita alla Galleria degli Uffizi nel 1996, che presentava capolavori di Michelangelo, Rosso, Pontormo, Andrea del Sarto, Raffaello e di altri Maestri del XVI secolo. Fra i libri pubblicati: Rosso fiorentino. Leggiadra maniera e terribilità di cose stravaganti (Cinisello Balsamo 2014); Michelangelo. Agli Uffizi, dentro e fuori (Firenze 2014); Il museo. Pagine da una stagione agli Uffizi (Cinisello Balsamo 2016); Firenze 1517. L’apocalisse e i pittori (Firenze 2018).

Alberto Oliverio

Medico e psicobiologo di fama internazionale, insegna Psicobiologia all’Università La Sapienza di Roma. Si è interessato, in particolare, dei rapporti che intercorrono tra lo sviluppo e il funzionamento cerebrale e i fattori genetici, dei processi di apprendimento e memoria e delle caratteristiche neurobiologiche del cervello creativo. Ha lavorato in numerosi istituti di ricerca internazionali ed è stato Presidente della Società Italiana di Etologia, dell’Istituto Italiano di Antropologia e della Società Italiana di Neuroetica. Membro dell’Académie Européenne Internationale des Sciences di Parigi. Premio Antonio Feltrinelli 2017, Accademia Nazionale dei Lincei per la Letteratura e Scienze. È autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche, di saggi professionali, didattici e di divulgazione tra cui: Biologia e filosofia della mente (Roma-Bari 1995); L’arte di ricordare (Milano 1998); Esplorare la mente (Milano 1999); Prima lezione di neuroscienze (Roma-Bari 2002); Le età della mente (con A. Oliverio Ferraris, Milano 2004); Come nasce una idea (Milano 2006). Il suo ultimo saggio è Il cervello che impara, Neuropedagogia (Firenze 2017).

Anna Oliverio Ferraris

Psicologa e psicoterapeuta, è professoressa di Psicologia dello sviluppo all’Università La Sapienza di Roma dal 1980. È autrice di saggi divulgativi, articoli scientifici e testi scolatici in cui affronta i temi dello sviluppo, normale e patologico, dell’educazione, della famiglia, della scuola, delle emozioni della comunicazione e del rapporto con i media. È stata membro della Consulta Qualità della Rai e del Comitato Nazionale per la Bioetica. Collabora con Mente e Cervello, La scuola dell’infanzia, Prometeo, Conflitti. Tra i suoi libri più recenti ricordiamo: La sindrome Lolita (Milano 2008); Chi manipola la tua mente? (Firenze 2010); A piedi nudi nel verde. Giocare per imparare a vivere (con A. Oliverio, Firenze 2011); Più forti delle avversità (con A. Oliverio, Torino 2014); La donna che scambiò suo marito per un gatto (Milano 2015); Tuo figlio e il sesso (Milano 2015); Il terzo genitore, vivere con i figli dell’altro (Milano 2016, nuova ed.); Piccoli bulli e cyberbulli crescono (Milano 2017); Prova con una storia (Milano 2018, nuova ed.).

Vincenzo Paglia

È Presidente della Pontificia Accademia per la Vita e Gran Cancelliere del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia. È membro della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e della Congregazione per le cause dei santi. È stato Presidente della Commissione Ecumenismo e Dialogo della Conferenza Episcopale Italiana e l’Assistente Ecclesiastico generale della Comunità di Sant’Egidio, di cui è ora Consigliere Spirituale. Nel 2012 riceve la nomina a Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia e viene elevato alla dignità di arcivescovo. Per il suo impegno di promozione della pace è stato insignito del Premio Gandhi dell’Unesco e del Premio Madre Teresa di Calcutta. In una vasta produzione teologica e saggistica, ha dedicato numerosi interventi a temi connessi con la presenza della religione nella sfera pubblica, dalla questione ambientale a quella della giustizia e della pace. Fra i suoi libri, si ricordano: Essere cattolici. Dialoghi con S. Gaeta (Milano 2005); Dialoghi post-secolari (con G. Amato, Venezia 2006); La via dell’amore (Cinisello Balsamo 2007); In cerca dell’anima. Dialogo su un’Italia che ha smarrito se stessa (con F. Scaglia, Milano 2010); La Chiesa e la Città (Milano 2011); A un amico che non crede (Milano 2013); Storia della povertà (Milano 2014); Sorella morte. La dignità del vivere e del morire (Milano 2016); Il crollo del noi (Roma Bari 2017).