Massimo Ammaniti

Neuropsichiatra infantile, è professore onorario di Psicopatologia dello Sviluppo alla Sapienza Università di Roma e psicoanalista dell’International Psychoanalytical Association. È autore di oltre duecento pubblicazioni scientifiche, tra cui venti libri tradotti anche in Francia e Usa. La sua attività di studio e di ricerca si è concentrata sull’indagine del rapporto genitori-figli nell’età dell’infanzia, dei problemi legati all’adolescenza e alle difficoltà del “fare il mestiere” di genitore di figli adolescenti oltre che dei ruoli all’interno della famiglia in una società sottoposta a cambiamenti profondi. È il padre dello scrittore Niccolò Ammaniti. Fra i suoi ultimi libri: Nel nome del figlio (con Niccolò Ammaniti, Milano 2003); Pensare per due. Nella mente della madre (Roma-Bari 2009); La nascita dell’intersoggettività (con Vittorio Gallese, Milano 2014); La famiglia adolescente (Roma-Bari 2015); Noi. Perché due sono meglio di uno (Bologna 2015); La curiosità non invecchia. Elogio della quarta età (Milano 2017); Adolescenti senza tempo (Milano 2018); Il mestiere più difficile del mondo. Come si “diventa” genitori (con Paolo Conti, Milano 2019).

Remo Bodei

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È dal 2006 professore di Filosofia presso la University of California (UCLA) di Los Angeles dopo aver insegnato a lungo alla Scuola Normale Superiore e all’Università di Pisa. Tra i massimi esperti delle filosofie dell’idealismo classico tedesco e dell’età romantica, si è occupato anche di pensiero utopico e di forme della temporalità nel mondo moderno. In una serie di lavori ha inoltre indagato il costituirsi delle filosofie e delle esperienze della soggettività tra mondo moderno e contemporaneo, pervenendo a una riflessione critica sulle forme dell’identità individuale e collettiva. Tra i suoi libri recenti: Destini personali (Milano 2002); Una scintilla di fuoco. Invito alla filosofia (Bologna 2005); Piramidi di tempo. Storie e teorie del «déjà vu» (Bologna 2006); Paesaggi sublimi. Gli uomini davanti alla natura selvaggia (Milano 2008); La vita delle cose (Roma-Bari 2009); Ira. La passione furente (Bologna 2011); Immaginare altre vite (Milano 2013); Generazioni (Roma-Bari 2014); Limite (Bologna 2016); Scomposizioni. forme dell’individuo moderno (Bologna 2016); Le virtù cardinali (con G. Giorello, M. Marzano, S. Veca, Roma-Bari 2017); La nuova fisica delle particelle e i segreti dell’universo (con G. Tonelli, Milano 2017).

Carlo Bordoni

Sociologo, giornalista e saggista, scrive per Il Corriere della Sera, La Lettura e il trimestrale Prometeo, di cui fa parte del comitato scientifico. Ha insegnato alle Università di Pisa e Firenze, all’Orientale e alla Federico II di Napoli, allo IULM di Milano e all’Accademia di Belle Arti di Carrara, di cui è stato direttore dal 1990 al 2003. Si occupa di sociologia dei fenomeni politici e dei processi culturali, indagando il mutamento in ogni settore della vita pubblica, dalla letteratura all’economia. Tra i suoi libri: Stato di crisi (con Zygmunt Bauman, Torino 2015); Stato di paura (Roma 2016); Fine del mondo liquido. Superare la modernità e vivere nell’interregno (Milano 2017); The end of equality (London-New York 2017); Il paradosso di Icaro. Ovvero la necessità della disobbedienza (Milano 2018); Nuove tappe del pensiero sociologico. Da Max Weber a Zygmunt Bauman (a cura di, Bologna 2018); Hubris and progress. A future born of presumption (London-New York 2019); L’eredità di Bauman. Dal postmoderno al pensiero liquido (Roma 2019).

Andrea Canevaro

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Professore emerito dell’Università di Bologna e studioso di prestigio internazionale, fin dagli anni settanta è impegnato sul fronte dell’inclusione sociale, con particolare attenzione all’ambito della disabilità e dell’handicap. È ritenuto il padre della pedagogia speciale in Italia, disciplina che lui stesso ha contribuito ad implementare e diffondere nel Paese. Nel febbraio 2008, subisce un’emorragia celebrale che compromette le funzioni relative all’equilibrio facendogli perdere il senso della percezione dello spazio e quindi la possibilità di muoversi con sicurezza e pieno controllo dei movimenti. Si tratta di un problema serio ma, come lui stesso sostiene ed esprime, è una forma di “disabilità” che lo avvicina ulteriormente alla realtà dell’handicap, ambito a cui ha dedicato i suoi studi ed energie per tutta la vita. Tra i suoi ultimi libri: Pedagogia speciale. La riduzione dell’handicap (Milano 1999); Le logiche del confine e del sentiero. Una pedagogia dell’inclusione(per tutti, disabili inclusi) (Trento 2006); Scuola inclusiva e mondo più giusto (Trento 2013); Nascere fragili. Processi educativi e pratiche di cura (Bologna 2015); Il ragazzo selvaggio. Handicap, identità, educazione (Bologna 2017); Lo strano imbroglio (Cinto Euganeo 2019).

Eva Cantarella

Già professore ordinario di Istituzioni di diritto romano e di diritto greco antico nell’Università di Milano, è storica dell’antichità e del diritto antico e ha insegnato in molte Università italiane e straniere. Tra i suoi campi di interesse il passaggio dalla cultura della vendetta a quella del diritto, il diritto di famiglia, la storia delle donne e della sessualità. È autrice di molti libri tradotti in diverse lingue straniere e ha pubblicato oltre cento articoli su riviste scientifiche e opere collettanee italiane e straniere. Collabora da molti anni alle pagine culturali de Il corriere della sera. Il 2 luglio 2001 è stata nominata Grand’Ufficiale della Repubblica dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Tra i suoi libri, tradotti in diverse lingue straniere: Secondo natura. La bisessualità nel mondo antico (Milano 1995); I supplizi capitali in Grecia e a Roma (Milano 2005); Il ritorno della vendetta. Pena di morte: giustizia o assassinio (Milano 2007); L’amore è un dio (Milano 2007); L’ambiguo malanno. Condizione e immagine della donna nel mondo greco e romano (Milano 2010); Itaca. Eroi, donne, potere tra vendetta e diritto (Milano 2012); Non sei più mio padre (Milano 2015); Come uccidere il padre (Milano 2017) L’amore degli altri. Tra cielo e terra, fa Zeus a Cesare (Milano 2018).

Vincenzo Colla

Segretario confederale della Cgil. Ha iniziato la propria esperienza sindacale nel 1980 come delegato di un’azienda metalmeccanica ed è entrato nella segreteria provinciale della Fiom di Piacenza nel 1985. Due anni dopo è stato eletto segretario generale della stessa categoria provinciale e nel 1996 è diventato segretario generale della Cgil piacentina. Nel 2002 è passato nella segreteria della Cgil Emilia Romagna, in cui ha diretto il dipartimento organizzazione per otto anni. Nel 2010 è diventato segretario generale della Cgil regionale. Nel 2016 è stato eletto nella segreteria nazionale della Cgil.

 

 

 

 

Paolo Conti

Giornalista, dal 1979 è al Corriere della Sera. Nel 1984 è vice caporedattore vicario dell’edizione romana, per diventare poi nel 1990 vice caporedattore dell’ufficio romano di corrispondenza. Nel 1993 è inviato speciale di attualità e cultura. Da allora si occupa di beni culturali, politica dei media, attualità politica e costume, inoltre cura una rubrica quotidiana di dialogo con i lettori romani. Negli anni ha realizzato reportage dall’estero, soprattutto da ex Jugoslavia, Albania, Iran, Etiopia, India, Bangladesh. È autore dei libri-intervista a Massimiliano Fuksas (Caos sublime, Milano 2009), a Stefano Rodotà (Privacy e libertà, Roma Bari 2005), ad Andrea Carandini (Il nuovo dell’Italia è nel passato, Roma Bari 2012). Ha scritto anche: 1969. Tutto in un anno (Roma Bari 2009); Il mestiere più difficile del mondo. Come si “diventa” genitori (con Massimo Ammaniti, Milano 2019).

 

 

Laura De Giorgi

È Professoressa di Storia dell’Asia orientale e sud-orientale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia ed è specializzata in Storia della Cina moderna e contemporanea. I suoi interessi di ricerca vertono sulla storia culturale e sociale della Cina del XX secolo; si è dedicata all’analisi della propaganda e dell’informazione nella Cina moderna e contemporanea e, in particolare, alla storia della radiofonia. Altri temi di ricerca su cui lavora attualmente sono le relazioni fra Cina e Italia nel XX secolo. Fra i suoi libri: La via delle parole. Informazione e propaganda nella Cina contemporanea (Venezia 1999); La rivoluzione d’inchiostro. Lineamenti di storia del giornalismo cinese (Venezia 2001); La Cina e la storia. Dal tardo impero a oggi (con Guido Samarani, Roma 2005); Metropoli globali: Shanghai (Firenze 2009); Lontane, vicine. Le relazioni fra Cina e Italia nel Novecento (con Guido Samarani, Roma 2011); La via dell’oppio. Europa e Cina nel periodo dei trattati ineguali (Genova 2013).

 

Beniamino de’ Liguori Carino

Laureato in Storia Moderna e Contemporanea all’Università La Sapienza di Roma, dopo gli studi ha collaborato con il German Marshall Fund of the United States, a Washington DC e, successivamente, a Roma, con un editore indipendente. Nipote di Adriano Olivetti, nipote di Adriano, e figlio dell’amatissima Lalla. Da anni guida, in qualità di Segretario Generale, la Fondazione che porta il nome di suo nonno, allo scopo di far conoscere la sua figura, per anni sostanzialmente dimenticata, ma soprattutto di tradurre in pratica il pensiero più geniale e rivoluzionario che rappresentò la vera mission del suo operato: quello dell'”impresa responsabile”. Già membro del Comitato Consultivo dell’Associazione Archivio Storico Olivetti dal 2016 è stato nominato Vice Presidente. Dal 2012 è editore e direttore editoriale delle Edizioni di Comunità, che, fondate da Adriano Olivetti nel 1946, hanno ripreso la loro attività nel 2012.

 

Stefano Franchi

Già Presidente della Sezione Meccanici di Confindustria Firenze e componente del Consiglio Direttivo e della Giunta della Federmeccanica, dopo la laurea in Giurisprudenza, inizia la carriera professionale nel 1997 in Nuovo Pignone Spa del Gruppo General Electric dove, dopo una breve esperienza in Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite, arriva a ricoprire la carica di Direttore Relazioni Industriali e Relazioni con il Personale. Assume la carica di Direttore Generale della Federmeccanica il 1 febbraio 2014. È stato convinto promotore e tra gli artefici del “Nuovo“ Contratto Collettivo Nazionale dell’Industria Metalmeccanica e dell’Installazione di Impianti, sottoscritto nel novembre 2016. Impegnato per il Rinnovamento culturale e delle Relazioni industriali è stato ideatore e autore di pubblicazioni e iniziative in materia di Impresa, Lavoro e Società. È membro del Board of Directors di Ceemet, l’associazione che rappresenta a livello europeo le imprese metalmeccaniche, ingegneristiche e tecnologiche.