PIETRO MARIANI

Si è diplomato in pianoforte presso l’Istituto Musicale “P. Mascagni” sotto la guida del M° G. Bruno. Ha frequentato il biennio superiore di specializzazione come maestro collaboratore e accompagnatore al pianoforte presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze diplomandosi nel 2007 col massimo dei voti e la lode. Collabora spesso ai corsi di perfezionamento tecnico e stilistico, svolge attività di accompagnatore al pianoforte in varie master classes e in concerti. Dal 2015 è collaboratore esterno con le classi di canto del conservatorio di Firenze e dal 2016 collabora regolarmente con la prestigiosa scuola di musica di Fiesole.

 

 

 

Paolo Mieli

È uno dei giornalisti più affermati del panorama nazionale, tra i più lucidi interpreti degli avvenimenti storici italiani. Negli anni settanta allievo di Renzo De Felice e Rosario Romeo, è stato all’Espresso, poi a la Repubblica e a la Stampa, che ha diretto dal 1990 al 1992. Dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009 è stato direttore del Corriere della Sera, mentre dal 2009 al 2016 è stato presidente di RCS Libri. Ha collaborato a vari programmi televisivi in particolare riguardanti argomenti storici: Correva l’anno (da lui condotto), La grande storia, Italiani, Storia della prima guerra mondiale, Storia della seconda guerra mondiale, Storia della Repubblica, Passato e Presente. Ha pubblicato libri sulla storia italiana, riflettendo anche sull’importanza della memoria storica per la comprensione del presente. Tra i suoi libri: Le storie, la storia (Milano 1999); Storia e politica (Milano 2001); La goccia cinese (Milano 2002); I conti con la storia (Milano 2013); L’arma della memoria (Milano 2015); In guerra con il passato (Milano 2016); Il caos italiano (Milano 2017); Lampi sulla storia. Intrecci fra passato e presente (Milano 2018).

Mogol

Giulio Rapetti è il più grande e importante autore italiano di testi di canzoni. È da tutti conosciuto semplicemente come Mogol. È spesso ricordato per il lungo e fortunato sodalizio con Lucio Battisti, ma il suo contributo alla cultura italiana attraverso la musica pop è stato decisamente molto più ampio. Infatti, dai primissimi anni ’60 a tutt’oggi, vanta oltre millecinquecento canzoni pubblicate e grandissime collaborazioni. Ha da poco festeggiato 50 anni di successi. Ha condiviso la sua creatività con moltissimi artisti, fra cui Tony Renis, Gianni Bella, Morandi, Cocciante, Mango, Mina, Vanoni, Minghi; ma anche, Patty Pravo, Bruno Lauzi, Equipe 84, Dik Dik, PFM, Bobby Solo, Umberto Tozzi e persino Luigi Tenco, Renato Zero, Gigi D’Alessio, Rino Gaetano. Oltre ad aver in passato fondato una propria casa discografica – la mitica Numero Uno di Battisti, Formula 3 e tanti altri – è anche il primo e unico autore nella storia a firmare un album in copertina insieme agli interpreti (Mogol/Audio 2), nonché l’unico autore ad avere avuto il piacere e l’onore di consegnare un premio che porta il suo nome, da lui stesso presieduto e istituito dedicato ai migliori testi per canzoni pop. Nei suoi testi, la vita delle emozioni quotidiane, la verità dei sentimenti, la consapevolezza di un uomo comune che ha saputo ricercare dentro di sé la verità contribuendo con la sua poesia a trasformare la cultura popolare italiana degli ultimi 50 anni.

Daniele Novara

Pedagogista e autore, nel 1989 ha fondato e tuttora dirige il CPP, istituto orientato alla formazione e ai processi di apprendimento nelle situazioni di conflittualità. Ha ideato, progettato e realizzato attività interattive, tra queste la mostra Conflitti, litigi e altre rotture per ragazzi tra gli 11 e i 16 anni e gli spettacoli Anna è furiosa per bambini e Cosa vuoi da me papà? per adolescenti. Ha inventato vari strumenti educativi e formativi: la Conversazione Maieutica, il Cestino della rabbia, il Cassetto delle tracce, e il Diario dei conflitti e il metodo Litigare bene fra i bambini. Nel 2000 ha progettato un Centro Educativo a Shtupel (Klina) in Kosovo per bambini dai 2 ai 5 anni che è stato attivo fino al 2011. Dal 2002 dirige Conflitti, rivista italiana di ricerca e formazione psicopedagogica. Dal 2004 è docente del Master in Formazione Interculturale presso l’Università Cattolica di Milano. È direttore scientifico della Scuola Genitori, progetto partito da Piacenza e ora presente in diverse città italiane. Ideatore del metodo maieutico nell’apprendimento e nella relazione d’aiuto. Fra i suoi ultimi libri: Litigare fa bene (Milano 2013); Urlare non serve a nulla (Milano 2014); Meglio dirsele (Milano 2015); Punire non serve a nulla (Milano 2016); L’essenziale per crescere (con Silvia Calvi, Milano 2017); Non è colpa dei bambini (Milano 2017); I bulli non sanno litigare (Milano 2018); Cambiare la scuola si può. Un nuovo metodo per insegnanti e genitori, per un’educazione finalmente efficace (Milano 2018).

Enrico Parsi

Direttore di Scuola Coop, Istituto Nazionale delle Cooperative di Consumatori, si occupa soprattutto di temi organizzativi: apprendimento, linguaggio, cultura della cooperazione, contesti sociali e comportamenti delle persone. Ha scritto: La classe. Ripensare la crisi ripensando le organizzazioni (Milano 2016).

 

 

 

 

 

 

Alberto Pellai

È medico, psicoterapeuta dell’età evolutiva e ricercatore presso il Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università degli Studi di Milano. Nel 2004 il Ministero della Salute gli ha conferito la medaglia d’argento al merito in Sanità Pubblica. Per anni ha condotto su Radio 24, con Nicoletta Carbone, il programma Questa casa non è un albergo, dedicato alla relazione genitori e figli. È autore di molti bestseller di parenting e psicologia, tra i quali Tutto troppo presto. L’educazione sessuale dei nostri figli ai tempi di Internet, L’età dello tsunami, Il metodo famiglia felice. I suoi libri sono tradotti in più di dieci lingue e hanno vinto numerosi premi. Dal 2010 cura su Famiglia Cristiana la rubrica settimanale “Essere genitori”. Su Facebook gestisce una pagina dedicata ai consigli sull’educazione seguita da più di 50.000 followers. Tra le sue ultime pubblicazioni: Tutto troppo presto. L’educazione sessuale dei nativi digitali (Novara 2015); Bulli e pupe (Milano 2016); L’educazione emotiva. Come educare al meglio i nostri figli grazie alle neuroscienze (Milano 2018); Da uomo a padre (Milano 2019). Con la moglie Barbara Tamborini: I papà vengono da Marte, le mamme da Venere. Il manuale per i genitori a uso terrestre (Novara 2014); L’età dello tsunami. Come sopravvivere a un figlio pre-adolescente (Novara 2017); Il metodo famiglia felice (Novara 2018); Zitta! Le parole per fare pace con la storia da cui veniamo (Milano 2018); Il primo bacio (Novara 2019).

Antonio Pinelli

È attualmente professore emerito di Storia dell’arte moderna all’Università degli Studi di Firenze. Ha insegnato per molti anni all’Accademia di Belle Arti (prima a Macerata e poi a Roma), all’Università di Pisa (dal 1988 al 2005) e a quella di Firenze (dal 2006 al novembre 2013, data del suo pensionamento). Nel 1976 ha fondato la rivista Ricerche di Storia dell’arte, edita da Carocci, di cui è tuttora Direttore responsabile. Ha scritto una settantina di saggi in riviste italiane e internazionali e una quindicina di libri, molti dei quali tradotti in varie lingue. Tra i suoi libri più noti: La Bella Maniera. Artisti del Cinquecento tra regola e licenza (Torino 1993); Nel segno di Giano. Passato e futuro nell’arte europea tra Sette e Ottocento (Roma 2000); La bellezza impura. Arte e politica nell’Italia del Rinascimento (Roma-Bari 2004); La storia dell’arte, Istruzioni per l’uso (Roma-Bari 2009); Souvenir. L’industria dell’antico e il Grand Tour a Roma (Roma-Bari 2010). Da molti anni svolge anche un’assidua attività divulgativa, collaborando con le pagine culturali dei quotidiani Il Messaggero e la Repubblica.

Agnese Pini

dirige, da agosto di quest’anno, La Nazione, prima donna in 160 anni di storia del quotidiano. Laureata in lettere con il massimo dei voti, ha iniziato a lavorare come giornalista nella redazione di Carrara de La Nazione. Negli anni ha collaborato con Gruppo Editoriale L’Espresso, Mondadori, Il Giorno e con l’ANSA.

 

 

 

 

 

 

Anna Pirozzi

Soprano. Dopo il trionfo al Festival di Salisburgo nelle vesti di Abigaille (Nabucco) nel 2013 sotto la direzione musicale di Riccardo Muti, sta calcando i più prestigiosi palcoscenici italiani ed internazionali. Alcuni dei suoi importanti impegni recenti includono Tosca alla Deutsche Oper Berlin, Nabucco al Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia e all’Arena di Verona, Elisabetta I in Roberto Devereux a Bilbao e Elvira in Ernani al Teatro dell’Opera di Roma diretto da Riccardo Muti, al Teatro alla Scala di Milano (Lucrezia Contarini ne I due Foscari), alla Bayerische Staatsoper di Monaco (Amelia ne Un ballo in maschera), al Royal Opera House di Londra (Leonora ne Il trovatore) e alla San Francisco Opera (Maddalena nell’Andrea Chénier). Ha appena terminato con grandissimo successo le recite all’Arena di Verona nelle produzioni di Aida e de Il Trovatore e dopo il concerto a Carrara volerà a New York per il debutto al Metropolitan Opera con uno dei ruoli verdiani da lei più amati e cantati, Lady Macbeth in Macbeth.

Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario del CICAP, insegna Comunicazione scientifica ai dottorandi dell’Università di Padova e in passato è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di 50 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e altre testate. Leonardo. Il romanzo di un genio ribelle è il suo libro più recente. Presenza fissa a Superquark, è spesso autore e conduttore di programmi di divulgazione scientifica.