La Formazione nella rassegna cinema di Con-vivere Edoardo Leo ospite del Festival 2019

E’ la Formazione a tutto tondo, quella affrontata nella rassegna cinematografica di Con-vivere 2019. Non solo quella intesa come crescita culturale o educazione, ma anche la formazione di una famiglia, dei rapporti umani, delle relazioni genitori – figli, alunni-insegnanti. Legami che prendono forma nel mondo reale o in quell’universo virtuale creato da James Halliday, Oasis, unica salvezza per l’umanità come soltanto Steven Spielberg sa riportare sul grande schermo. Il primo appuntamento con la rassegna cinematografica è quello di giovedi 5 settembre ore 21,00 al Cinema Garibaldi con “Un affare di famiglia” di Kore’eda Hirokazu (Giappone 2018), Palma d’oro a Cannes 2019. In un umile appartamento vive una piccola comunità di persone, che
sembra unita da legami di parentela. Così non è, nonostante la presenza di una “nonna” e di una coppia, formata dall’operaio edile Osamu e da Nobuyo, dipendente di una lavanderia e, soprattutto, quando Osamu trova per strada una bambina che sembra abbandonata dai genitori, decide di accoglierla in casa. Venerdi 6 settembre (ore 20.30) è in programma “La Classe” di Laurent Cantet (Francia 2008), Palma d’oro a Cannes 2008, giuria unanime. François Bégaudeau è insegnante di francese in una
scuola media superiore parigina, incontra i colleghi (vecchi e nuovi arrivati) ad inizio anno scolastico. Tutto si svolge tra le mura scolastiche seguendo il rapporto dell’insegnante con una classe. Il suo metodo d’insegnamento, che si rivolge a un gruppo eterogeneo di ragazzi e ragazze, mira ad offrire loro la migliore educazione possibile in una realtà cui i giovani non hanno un comportamento sempre inappuntabile e possono spingere anche il migliore dei docenti ad arrendersi a un quieto vivere, che non richieda confronti e magari scontri con gli allievi. A seguire, alle 22,30 “Che vuoi che sia” (Italia 2016) di Edoardo Leo, che racconta la storia di Claudio e Anna, una coppia di trentenni condannati alla precarietà: lei supplente, lui ingegnere informatico
ridotto a liberare computer infestati da virus.

Nella serata centrale del Festival, Sabato 7 Settembre, alle ore 21,30 (Corso Rosselli) è atteso Edoardo Leo, (attore, regista, sceneggiatore), con la conferenza “Un artigiano dello spettacolo”. All’attivo diversi film: è stato Pietro Zinni di “Smetto quando voglio” e Cosimo, il marito con l’amante rimasta incinta di “Perfetti Sconosciuti” di Paolo Genovese, film per cui si aggiudica il nastro d’argento. Edoardo Leo per il grande pubblico è Nembo Kid in Romanzo criminale la serie televisiva italiana basata sull’omonimo romanzo del giudice Giancarlo De Cataldo prodotta da Sky, sulla Banda della Magliana.

Chiude la rassegna cinematografica di Con-vivere 2019 “Ready Player one” di Steven Spielberg (USA 2018) in programma domenica 8 Settembre (ore 21.00). Columbus, Ohio, 2045. La maggior parte dell’umanità, afflitta dalla miseria e dalla mancanza di prospettive, si rifugia in Oasis, una
realtà virtuale creata dal geniale James Halliday. Quest’ultimo, prima di morire, rivela la presenza in Oasis di un easter egg, un livello segreto che consente, a chi lo trova e vince ogni sfida, di ottenere il controllo di Oasis.

L’esercito in arancione dei volontari del Festival Con-vivere

Li riconosci subito dalla maglia arancione. Per lo più sono studenti delle scuole superiori, ma anche dell’Università. Volti storici e new entry: sono i volontari del Festival Con-vivere, che ogni anno contribuiscono alla migliore riuscita della manifestazione. Il loro numero è cresciuto edizione dopo edizione e negli ultimi anni è arrivato a quota 200. Soglia che, a giudicare dalle domande che stanno arrivando, verrà raggiunta anche per Con-vivere 2019.

Fin dalla prima edizione il Festival ha inviato un appello alle scuole per coinvolgere gli studenti, far loro vedere da vicino come funziona un evento culturale, mettere a frutto le proprie abilità o indagare sulle proprie passioni e stare a contatto con il sapere che passa da lì. I volontari collaborano in vari settori: nei servizi di accoglienza e informazione per il pubblico, nelle “squadre volanti” di supporto alla segreteria organizzativa o come social media reporter, fotografo, video maker. Vengono istruiti e formati per svolgere al meglio la loro attività.

Un’opportunità, quella offerta dal Festival, che è piaciuta subito a molti e ha incontrato fin adesioni. “Alla base – racconta il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara Enrico Isoppi – c’è una forte attenzione ai giovani, agli studenti e alle scuole che ha sempre animato il Festiva Con-vivere. Del resto – aggiunge Isoppi – la convivenza si impara nei primi anni di vita e fin dalle prime relazioni sociali. Ai giovani diamo l’opportunità di fare un’esperienza in ambito culturale e maturare delle conoscenze che infatti poi hanno valore di crediti formativi. Una formazione, per dirla con il tema di questa edizione, che prosegue anche all’Università con cui abbiamo rafforzato il legame ormai da diversi anni, anche attivando tirocini curricolari con il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere di Pisa”. L’esperienza al Festival può valere come alternanza scuola-lavoro per le scuole convenzionate con l’organizzazione.

Con il Festival Con-vivere abbiamo attivato una bella sinergia – afferma la Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Lucca e Massa-Carrara, dott.ssa Donatella Buonriposi – Le iniziative offerte dal Festival rappresentano un’occasione di sviluppo del pensiero critico per gli alunni e le alunne, un’opportunità di arricchimento sia culturale che sociale, offrendo un’esperienza lavorativa sicuramente diversa dall’idea tradizionale, aziendale. Propone degli spunti di riflessione anche per il lavoro che potrà essere sviluppato nelle classi. E quest’anno le attività svolte nelle classi sono diventate idee portanti del Festival.”

Per l’organizzazione di Con-vivere è motivo di orgoglio vedere come molti volontari continuino a mantenere un legame con il Festival anche dopo la scuola. Per alcuni, negli anni successivi, il Festival è diventato pure un’opportunità di lavoro, che di questi tempi, significa molto.

Partner e sponsor per il Festival con-vivere

Sono tanti e sono cresciuti in numero anno dopo anno i partner del Festival con-vivere organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara sotto la direzione scientifica di Remo Bodei. Oggi l’evento è sostenuto da una vasta rete di istituzioni e imprese.

Per realizzare il suo programma, con-vivere festival può contare sull’apporto dei membri del “Comitato per il festival con-vivere” oltre al Capofila Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, ne fanno parte: Comune di Carrara, Accademia di Belle Arti, Camera di Commercio di Massa e Carrara, Fondazione Marmo Onlus.
Il comitato è nato con lo scopo di sostenere la mission del festival: promuovere un’idea di cultura aperta, accessibile a tutti e rispettosa della libertà di pensiero e del dialogo fra differenti idee e concezioni con il coinvolgimento della città.

Fra i partner Istituzionali, la Regione Toscana e la Provincia di Massa Carrara che hanno concesso il loro patrocinio.

Il festival è reso possibile anche grazie al supporto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Porti di La Spezia e Marina di Carrara e grazie al sostegno di un premium supporter: Fondo 2i (Fondi Italiani per le Insfrastrutture) assieme a Porto di Carrara S.p.A., che sosterranno anche gli eventi realizzati con la Fondazione Adriano Olivetti. Il progetto si articolerà in una mostra e due lezioni olivettiane e durerà fino al 4 ottobre con iniziative rivolte alle scuole.

Main sponsor di questa edizione saranno come sempre Banca Carige e per il primo anno Etruscaform (organismo formativo accreditato presso la Regione Toscana). Quest’ultima ha in particolare sostenuto anche uno degli appuntamento del prima con-vivere (Federico Batini in “Leggimi ancora” il prossimo 27 luglio alle 21.00 a Palazzo Binelli).

Sponsor midi 2019 saranno: Agenzia Generali Massa-Carrara Andrei Assicurazioni ed Erp (Edilizia Residenziale Pubblica Massa Carrara), che metterà a disposizione lo spazio Ex Paretra.

Sponsor Junior: Chean, Conad, Confartigianato, Cooperativa Cavatori di Gioia, DelMar.

Media partner di questa edizione sarà Antenna 3.

La conferenza di Marco Rossi Doria sul tema “Educazione e scuola” sarà invece sostenuta dal contributo di Unicoop Tirreno.

Nella formazione il futuro Con-vivere Carrara Festival presenta l’edizione 2019 Remo Bodei, Paolo Mieli, Gian Antonio Stella, Julio Velasco, Mario Tozzi, Mogol, Danilo Rea e Rahmin Bahrami e molti altri. Quasi 90 appuntamenti e 30 protagonisti, fra lezioni magistrali, mostre, concerti, spettacoli, film, menù a tema e spazio bambini.

Da giovedì 5 a domenica 8 settembre a Carrara torna con-vivere, il Festival organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara sotto la direzione scientifica di Remo Bodei, che quest’anno si occuperà di Formazione. Quasi 90 appuntamenti fra lezioni magistrali, mostre, concerti, spettacoli, menu a tema, film e spazio bambini per mettere a fuoco questioni, modelli, parole chiave e capire cosa vuol dire oggi educare, istruire, formare. Piazze, cortili e sale prestigiose degli Enti del territorio ospiteranno oltre 20 conferenze e dibattiti in cui nomi autorevoli del pensiero, giornalisti, scienziati e personalità del mondo culturale si confronteranno con il pubblico.

Remo Bodei, Paolo Mieli, Gian Antonio Stella, Julio Velasco, Mario Tozzi, Mogol, Carlo Bordoni, Daniele Novara, Alberto Pellai, Massimo Ammanniti, Paolo Conti, Giacomo Rizzolati, Eva Cantarella, Laura De Giorgi, Antonio Pinelli, Vito Mancuso, Vincenzo Zoccano, Andrea Caneravo,Marco Rossi Doria, Stefano Franchi,Vincenzo Colla, Andrea Smorti. E ancora Danilo Rea e Rahmin Bahrami si alterneranno nella quattro giorni di Festival giunto alla quattordicesima edizione. Appuntamenti tutti gratuiti. Unico evento a pagamento la conferenza-concerto di Ilia Kim e Piero Rattalino in “Artigianato e scienza nella formazione del musicista”.

Le conferenze
Sono almeno quattro i campi di indagine su cui gli appuntamenti del Festival offriranno approfondimenti: Educare nella società digitale; “Modelli” e ambiti della relazione educativa; Scuole e istruzione; La formazione continua e il lavoro.

Non solo conferenze.
Sul tema della formazione anche anche musica, menu a tema, film, eventi dedicati ai bambini, performance artistiche, festival delle scuole e passeggiate letterarie alla scoperta della città dedicate al tema della formazione.

E poi le mostre e i musei di Carrara con aperture straordinarie.
Uno spaccato della vita e del lavoro del “maestro della tv” Alberto Manzi (curata dalla Regione Emilia Romagna); gli storici album didattici di figurine anni ’50 e ’60, “Quando imparare diventa un gioco” e una mostra su Adriano Olivetti, curata dalla Fondazione Adriano Olivetti, che rimarrà aperta per le scuole fino al 4 ottobre e sarà accompagnata da due “lezioni olivettiane” tenute da Beniamino De’ Liguori, nipote di Olivetti, una al festival e l’altra in ottobre.
In collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Carrara, il sistema museale, Centro Arti Plastiche, Carmi Museo Carrara e Michelangelo a Villa la Padula e Museo del Marmo, nei giorni del festival saranno a ingresso gratuito e con orari prolungati

Il festival è promosso dal “Comitato per il festival con-vivere” che vede come capofila la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara. Ne fanno parte: Comune di Carrara, Accademia di Belle Arti di Carrara, Camera di Commercio Massa-Carrara e Fondazione Marmo. Con-vivere ha ottenuto il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Massa Carrara.

Nella formazione il futuro Con-vivere Carrara Festival presenta l’edizione 2019 Remo Bodei, Paolo Mieli, Gian Antonio Stella, Julio Velasco, Mario Tozzi, Mogol, Danilo Rea e Rahmin Bahrami e molti altri ospiti a Carrara dal 5 all’ 8 settembre. Quasi 90 appuntamenti e 30 protagonisti, fra lezioni magistrali, mostre, concerti, spettacoli, film, menu a tema, festival delle scuole e spazio bambini.

Da giovedì 5 a domenica 8 settembre a Carrara torna con-vivere, il Festival organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara sotto la direzione scientifica di Remo Bodei, che quest’anno si occuperà di Formazione. Quasi 90 appuntamenti fra lezioni magistrali, mostre, concerti, spettacoli, menu a tema, film, spazio bambini e festival dedicato alle scuole, per mettere a fuoco questioni, modelli, parole chiave e capire cosa vuol dire oggi educare, istruire, formare. Piazze, cortili e sale prestigiose degli Enti del territorio ospiteranno oltre 20 conferenze e dibattiti in cui nomi autorevoli del pensiero, giornalisti, scienziati e personalità del mondo culturale si confronteranno con il pubblico.
Remo Bodei, Paolo Mieli, Gian Antonio Stella, Julio Velasco, Mario Tozzi, Mogol, Danilo Rea e Rahmin Bahrami sono solo alcuni degli ospiti che si alterneranno nella quattro giorni di Festival giunto alla quattordicesima edizione. Appuntamenti tutti gratuiti. Unico evento a pagamento la conferenza-concerto di Ilia Kim e Piero Rattalino in “Artigianato e scienza nella formazione del musicista” (in programma sabato 7 settembre al Cinema Garibaldi alle 21.30).

“Dopo aver affrontato il tema del “lavoro” (edizione 2018), – spiega il direttore scientifico Remo Bodei – il festival intende focalizzarsi su un ambito a quest’ultimo strettamente connesso: quello dell’educazione, considerata però in un senso più globale, per cogliere il quale ci viene in aiuto il termine greco paideia. Questa parola racchiudeva l’ideale classico dell’educazione, ma con un significato più ampio di “formazione dell’uomo”, considerato nella sua dignità e nella sua complessità di persona e di cittadino. Nell’epoca attuale, questo tema risulta di particolare urgenza, alla luce del processo di trasformazione a cui l’essere umano è sottoposto e della necessità di ripensarne il percorso educativo.”

“Come da tradizione – sottolinea Enrico Isoppi Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Ente Capofila del Comitato per il festival con-vivere – la manifestazione ospiterà il sapere nazionale e internazionale e sarà l’occasione per tutti noi di riflettere e approfondire un tema così determinante per i singoli e per la collettività come quello della “formazione”. Ci sono anche elementi di novità a cominciare da un’apertura dei confini del festival, che pur mantenendo il suo format, proporrà un’offerta più ampia nel tempo e nello spazio, con eventi prima e dopo le giornate di settembre anche fuori Carrara. Si allarga anche il Comitato che sostiene la manifestazione con l’ingresso di Enti espressione del territorio che la ospita, ai quali va il nostro ringraziamento”.

Sono almeno quattro i campi di indagine su cui i numerosi appuntamenti del Festival offriranno approfondimenti:

1. Educare nella società digitale
2. “Modelli” e ambiti della relazione educativa
3. Scuole e istruzione
4. La formazione continua e il lavoro

1. Educare nella società digitale
Uno sguardo d’insieme sulla società digitale (sfide e problemi, chiusure e nuove possibilità) ci sarà innanzitutto offerto dal sociologo Carlo Bordoni. Il direttore scientifico Remo Bodei, docente all’University of California, delineerà, quindi, i contorni della parola chiave “educazione”, evidenziando i nodi problematici e le sfide legate all’oggi. Avremo poi la possibilità di ascoltare più voci e prospettive: in particolare, quella della pedagogia, con Daniele Novara, direttore del Centro Psico-Pedagogico, e quella della psicologia, con lo psicoterapeuta Alberto Pellai che si focalizzerà sul mondo degli adolescenti iperconessi. Massimo Ammaniti, neuropsichiatra infantile, e il giornalista Paolo Conti, parleranno del “mestiere più difficile del mondo: come si diventa genitori”.
Oggi il mondo dei media ci parla spesso dell’uso dello “storytelling”: ma cosa davvero vuol dire? E soprattutto che valore ha per l’individuo in generale la narrazione? Al tema sarà dedicata la conferenza di Andrea Smorti, come raccontare aiutare a capire, innanzitutto se stessi.
Un approfondimento di taglio scientifico, che ci consentirà di toccare anche il tema della ricerca universitaria, sarà offerto da Giacomo Rizzolatti, neuroscienziato coordinatore del gruppo che nel 1992 ha scoperto l’esistenza dei neuroni specchio, che assolvono a un ruolo decisivo sia nell’apprendimento per imitazione sia nel fenomeno dell’empatia.
Il tema della educazione sarà messo in opera anche attraverso le attività dello spazio bambini, dove, prendendo spunto da tematiche significative o da autorità del pensiero, dell’arte e della letteratura rivolte all’infanzia – quali Maria Montessori, Bruno Munari, Gianni Rodari – verrà offerto un ricco calendario di laboratori creativi, interattivi o di istruzione (a cura di Enrica Pizzicori, Toupie Ludo Caffè, Biblioteca Civica, Accademia di Belle Arti), con un’attenzione ai diritti dell’infanzia (Telefono Azzurro Massa Carrara) e alla conoscenza del territorio (Istituto valorizzazione castelli e Terre dei Malaspina e delle Statue Stele, Scuola Media Staffetti).
È un’infanzia di maltrattamenti subiti ma ripagati con il regalo di una nuova felicità quella di Yuri, la piccola protagonista di “Un affare di famiglia” di Kore’eda Hirokazu, Palma d’oro a Cannes 2019, che verrà proiettato al cinema Garibaldi all’interno della rassegna cinematografica del Festival.

2. “Modelli” e ambiti della relazione educativa
Guardando alla storia e al presente vicino e lontano, metteremo a fuoco come la relazione educativa possa essere impostata facendo leva su fattori anche molto diversi fra loro, quali la volontà, la disciplina, la sfera spirituale… Andando alle radici della tradizione occidentale, abbiamo innanzitutto chiesto alla storica del mondo antico, Eva Cantarella, di parlarci della paideia e della formazione del cittadino greco. Spostandoci con lo sguardo più lontano nello spazio oltre che nel tempo, la sinologa Laura De Giorgi, presentata dall’Istituto Confucio della Scuola Sant’Anna di Pisa, ci parlerà della formazione della classe dirigente in Cina, mentre con lo spettacolo dei Tashi Lhunpo Monks, un coro di voci uniche accompagnate da balli e maschere tipiche della tradizione monastica tibetana, scopriremo come musica, conoscenza di sé e spiritualità possano mescolarsi senza soluzione di continuità.
Un altro approfondimento e modello di relazione educativa ci viene questa volta dalla storia dell’arte: Antonio Pinelli ci parlerà degli “artisti in bottega”, dal mondo greco concludendo significativamente fino a Canova, per il legame che ha avuto con la città di Carrara.

Formarsi grazie all’arte e alla bellezza sarà un tema sviluppato anche da altri appuntamenti importanti in programma, cadenzati nelle varie giornate del festival: si comincerà giovedì con la lezione magistrale del teologo Vito Mancuso, per concludere la serata inaugurale con la maestria di due grandi musicisti, Danilo Rea e Ramin Bahrami, che a quattro mani, mescolando classica e jazz, si confronteranno a loro volta con uno dei più grandi maestri, J. S. Bach. Venerdì sarà la volta del “bel canto”, con il concerto organizzato dal “Circolo Amici della lirica A. Mercuriali” dal titolo “Vissi d’arte”. Sabato al Cinema Garibaldi, uno dei principali musicologi italiani, Piero Rattalino, terrà una conferenza concerto, assieme a Ilia Kim al pianoforte, sul tema “”Artigianato e scienza nella formazione del musicista” (con ingresso a pagamento). Domenica 8 settembre sarà invece la volta di una riflessione dello storico dell’arte e critico Sergio Risaliti sulla relazione tra formazione e arte, tra opera come strumento di civilizzazione e la formazione insita nella pratica artistica.
Arrivati all’oggi, sono diversi gli “ambiti educativi” che il festival toccherà, sia negli incontri di parola che nel programma performativo: nella giornata di chiusura, Mario Tozzi, geologo noto al pubblico (attualmente in prima serata su Rai3 con “Sapiens. Un solo pianeta”), porterà alla luce i temi legati alla salvaguardia del pianeta. Al tema dell’ambiente e del futuro dello sviluppo tecnologico, fra intelligenza umana e intelligenza artificiale, sarà dedicato anche un documentario in programma nella rassegna di proiezioni: More Human Than Human, premiato quest’anno al Cinemabiente di Torino.
Rinnovata anche quest’anno la collaborazione con Lions Club Massa Carrara Apuania sul tema dell’educazione alla salute: un incontro di parola sabato 7 settembre, a cui seguirà la giornata dedicata alla prevenzione con visite gratuite per tutti in piazza Alberica. La cultura del mangiare bene, guardando alla tradizione e alle avanguardie in cucina, ma con un occhio sempre attento alla salute e ai consigli nutrizionistici, sarà invece protagonista dei tre appuntamenti a cura dell’Istituto Alberghiero “Minuto” previsti a Palazzo Binelli.

Un’attenzione particolare sarà rivolta al tema delle diverse abilità con più di un appuntamento in programma: l’incontro con il Sottosegretario alla disabilità Vincenzo Zoccano (organizzato dalla Consulta Disabilità della Provincia), la conferenza di Andrea Caneravo, esperto di fama internazionale di pedagogia speciale (video della lezione realizzato in esclusiva per il festival), appuntamento organizzato dal Centro Documentazione Handicap; un dibattito fra atleti con disabilità sul valore dello sport nella formazione dell’individuo e nell’inclusione organizzato da Anic, accompagnato per tutti e quattro i giorni del festival da dimostrazioni e prove gratuite di sport (Associazione Nazionale Ipovedenti e Ciechi).
Lo sport, infine, sarà in prima serata, venerdì 6 settembre alle 21 a Corso Rosselli, con Julio Velasco, che parlerà del coaching, un metodo di “allenamento”, non solo “sportivo”, che fa leva su volontà e potenzialità dell’individuo.

3. Scuola e istruzione

Non si può parlare di “formazione” senza rivolgere un’attenzione particolare e approfondita al ruolo della scuola e del sistema di istruzione. Se ne parlerà, innanzitutto nel programma delle conferenze, con l’intervento di Marco Rossi Doria su “educazione e scuola” e la presentazione del progetto “I secoli delle donne”, per una nuova didattica della storia attenta alla prospettiva di genere, a cura della Società Italiana Storiche e la Commissione Pari Opportunità della Regione Toscana. Nella rassegna di cinema il film “La classe”, di Laurent Cantet palma d’oro a Cannes 2008, ci mostrerà in immagini le difficoltà della relazione insegnanti alunni in una realtà difficile della periferia di Parigi.

L’istruzione e la didattica saranno anche i temi di due delle mostre curate dal festival: uno spaccato della vita e del lavoro del “maestro della tv” Alberto Manzi (curata dalla Regione Emilia Romagna ed esposta allo Spazio ex Paretra); gli storici album didattici di figurine anni ’50 e ’60, “Quando imparare diventa un gioco”, in mostra invece alla biblioteca dell’Accademia di Belle Arti.
In accordo con l’Ufficio scolastico territoriale con-vivere ha voluto però anche dare voce direttamente a chi nella scuola è impegnato ogni giorno: nel programma “Il festival delle scuole”, saranno infatti inseriti circa 15 progetti degli Istituti della provincia, che proporranno eventi, iniziative, best practices, divenendo così protagonisti di questa edizione, dal teatro alla musica, dal dibattito filosofico alle mostre, dai laboratori al film.
Il festival stesso, infine, diventa a sua volta un medium di formazione: come sempre tantissimi saranno gli studenti impegnati come volontari o nelle attività di alternanza scuola lavoro e le conferenze del festival saranno valide quali ore di formazione per i docenti.

4. La formazione continua e il lavoro

Se il lavoro umano non manterrà un margine insostituibile di intelligenza, emotività e creatività rispetto ai dispositivi automatici e se gli individui e se le società non saranno capaci di auto-sovvertirsi per far fronte alle nuove tecnologie, il lavoro finirà per perdere il ruolo svolto per millenni e le società correranno il rischio di sgretolarsi, lasciando indietro chi non sarà capace di entrare in occupazioni incentrate sulla conoscenza.
Questo è il tema “aperto” consegnatoci dall’edizione 2018, che il programma di quest’anno svilupperà in più momenti. Saranno innanzitutto dedicati al rapporto fra “formazione e lavoro”, il dibattito fra Stefano Franchi (direttore di Federmeccanica) e Vincenzo Colla (volto noto del mondo dei sindacati). Palazzo Binelli ospiterà una mostra su Adriano Olivetti, curata dalla Fondazione Adriano Olivetti, che rimarrà aperta per le scuole fino al 4 ottobre e sarà accompagnata da due “lezioni olivettiane” tenute da Beniamino De’ Liguori, nipote di Olivetti, una al festival e l’altra in ottobre che sarà rivolta alle scuole.
Guardando più in generale alla formazione dell’individuo come persona e come cittadino, ascolteremo la riflessione di Paolo Mieli: cosa è possibile imparare dalla storia e dal passato per comprendere il presente? Il rapporto fra competenze e politica, sia dalla prospettiva di chi governa sia da quella dei cittadini, sarà invece il tema dell’incontro con Irene Tinagli.
“Formarsi” alle sfide della società attuale vuol dire anche padroneggiare l’”informazione”: si tratta di un tema decisivo a cui non a caso è stato scelto di destinare la conferenza di apertura che sarà tenuta da Gian Antonio Stella: “Fake news. Da Pausania alle bufale di oggi”.
Incentrata sulla formazione in relazione al futuro dello sviluppo scientifico e tecnologico è la storia visionaria e avveniristica raccontata in Ready Player One il film di Steven Spielberg (USA 2018) tratto dal best seller di Ernest Cline, altro appuntamento della rassegna cinematografica di con-vivere 2019.

Il festival si chiuderà con la conferenza-concerto di Mogol, un pilastro della storia della musica leggera italiana che ci racconterà, accompagnato dalla esecuzione di alcuni brani, della sua carriera e della sua esperienza diretta come formatore nella scuola CET., nata con lo scopo di valorizzare e qualificare principalmente nuovi professionisti della musica pop, persone sensibilizzate all’importanza della cultura popolare e alle esigenze etiche della comunicazione.

CARRARA
Il tema del Festival verrà declinato come sempre in altri modi, dai menu a tema nei ristoranti del centro, che quest’anno saranno accompagnati dai testi di Alma Vittoria Cordiviola e la collaborazione dell’Accademia Italiana di Cucina, alle passeggiate alla scoperta della città, studiate seguendo il filo della “formazione” in un programma ricco e articolato, e gli appuntamenti di approfondimento e collaterali realizzati da associazioni e operatori culturali del territorio (a cura di: Amici dell’Accademia di Belle Arti, Accademia Albericiana, Associazione Artisti del Borgo, Avis Carrara, Club Unesco Carrara dei Marmi, Club Alpino Italiano, Dickens Fellowship Carrara, Italia Nostra sez. Apuo-lunense, Touring Club Italiano).

In collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Carrara, il sistema museale, Centro Arti Plastiche, Carmi Museo Carrara e Michelangelo e Parco della Padula, Museo del Marmo, nei giorni del festival saranno a ingresso gratuito e con orari prolungati. Al Cap proseguirà, inoltre, con iniziative correlate la mostra a cura di Studi Aperti, Wip@Cap, un’occasione unica per conoscere da vicino i tanti laboratori d’arte che fanno parte di Carrara. Al Museo Carmi sarà possibile prenotare una visita guidata dedicata a cura del direttore Marco Ciampolini (domenica 8 settembre), mentre sabato sera al Parco della Padula dalle 21.30 alle 23.30 si potrà assistere a una suggestiva “lezione di stelle” a cura del Gruppo Astrofili Massese”.

Il festival è promosso dal “Comitato per il festival con-vivere” che vede come capofila la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara. Ne fanno parte: Comune di Carrara, Accademia di Belle Arti di Carrara, Camera di Commercio Massa-Carrara e Fondazione Marmo. Con-vivere ha ottenuto il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Massa Carrara.

Le conferenze del Festival Con-vivere valide come ore di formazione per i docenti delle scuole provinciali.

Ormai da qualche anno, grazie al riconoscimento dell’Ufficio scolastico di Lucca e Massa-Carrara, la partecipazione alle conferenze del Festival con-vivere sarà valida come formazione e aggiornamento per i docenti delle scuole del territorio.

“Il tema di quest’anno – si legge nell’invito che la dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale Donatella Buonriposi ha inviato a docenti e dirigenti delle scuole provinciali – avrà come tema un ambito strettamente connesso al mondo scolastico : quello dell’educazione, nel suo senso più globale di sviluppo dell’essere umano come persona e come cittadino. Specialmente questa volta, l’evento vedrà le scuole protagoniste di specifiche iniziative culturali, che costituiranno attività formativa riconosciuta per i docenti di ogni ordine e grado”.

L’offerta formativa che il Festival con-vivere propone è ulteriormente allargata grazie alla novità dell’edizione di quest’anno. Oltre ai giorni effettivi della manifestazione, che si terrà da giovedi 5 a domenica 8 settembre, l’evento avrà due momenti collaterali : a partire da fine giugno un “prima del Festival” in cui si anticipa il tema con incontri che saranno svolti in sedi di Carrara e Massa e a seguire un “dopo del Festival” in cui saranno sviluppati e approfonditi i momenti più pregnanti della manifestazione che si è conlcusa.

In ogni sede in cui si svolgeranno le conferenze verrà registrata la presenza, a chi ne farà richiesta, al fine del rilascio degli attestati di partecipazione. Per richiedere gli attestati è necessario ritirare il Registro delle presenze, compilarlo e farvi apporre un timbro in corrispondenza della conferenza seguita. Il Registro sarà scaricabile online dal sito del Festival o disponibile nelle sede degli eventi.

Il primo appuntamento é quello del 29 Giugno alle ore 21.00 nel Giardino di Palazzo Binelli Carrara, con Francesco Codello che parlerà di “Educazione libertaria. Teorie ed Esperienze.”

Con-vivere per le scuole: pioggia di adesioni

Dal teatro alla musica, dal dibattito filosofico alle mostre, dai laboratori al film: le scuole della provincia raccolgono la sfida di con-vivere e si cimentano sul tema Formazione, scelto per l’edizione 2019. In questi anni il Festival organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, che si svolgerà a Carrara da giovedì 5 a domenica 8 settembre, ha cercato di coinvolgere in vario modo le scuole del territorio anche con stage e progetti studiati ad hoc, edizione per edizione. Ma quest’anno, in occasione dell’edizione dedicata alla formazione, il Festival ha previsto un vero e proprio spazio in programma dedicato alle scuole.

In accordo con l’Ufficio Scolastico Territoriale, che ogni anno supporta le attività del festival legate al mondo scolastico, con-vivere ha rivolto un invito speciale agli Istituti della provincia di Massa-Carrara, di ogni ordine e grado (tranne le scuole materne), invitati a presentare progetti di eventi o spettacoli da realizzare durante i giorni della manifestazione. Le spese per ciascuna proposta, compreso il costo di allestimento della location sono a carico del Festival. Le proposte dovevano pervenire entro il 10 maggio. Ne sono arrivate tante e l’organizzazione del Festival è già al lavoro per inserirle tutte nel programma della quattro giorni.

“Questa adesione così alta – sottolinea Enrico Isoppi Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara – è per noi motivo di grande soddisfazione e orgoglio. In questi anni il Festival ha lavorato molto per parlare e lavorare in sinergia con le scuole del territorio. Dal coinvolgimento dei volontari, al riconoscimento dei crediti per la formazione per i docenti. Ringrazio gli istituti, i dirigenti scolastici e i professori che hanno raccolto il nostro invito. Il loro impegno è importante, finalizzato ad una scuola che non sia solo e soltanto trasmissione di nozioni, ma anche e soprattutto guida alla crescita d’insieme della persona e, come recita il tema del Festival 2019, Formazione a tutto tondo.”

A queste considerazioni si aggiungono le parole della Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Lucca e Massa Carrara, Dr.ssa Donatella Buonriposi: “L’Ufficio Scolastico promuove le iniziative formative come quelle offerte dal Festival con-vivere. Rappresentano un’opportunità di crescita e aggiornamento professionale per i docenti, e un’occasione di sviluppo del pensiero critico per gli alunni e le alunne. I temi trattati sono di natura complessa, mai scontati, a volte sono scomodi, perché trattano argomenti che coinvolgono profondamente ragazzi e docenti. Rappresentano senz’altro degli spunti di riflessione anche per il lavoro che potrà essere sviluppato nelle classi. E quest’anno le attività svolte nelle classi sono diventate idee portanti del Festival. Una dimostrazione concreta di questa bella sinergia.”

A sostegno di come la collaborazione con le istituzioni scolastiche sia un tema centrale perché la manifestazione continui ad essere sempre di più espressione del territorio che la ospita, dallo scorso anno è attiva sul sito del festival la pagina “con-vivere per le scuole”, dove è possibile trovare tutte le informazioni utili sulle iniziative e progetti rivolti al mondo della formazione: il programma dei volontari, l’alternanza scuola lavoro, gli eventi dedicati e le conferenze per la formazione dei docenti.

Ecco l’elenco degli istituti e dei progetti presentati.

I.I.S. Einaudi Carrara (Referente Prof. Davide Lambruschi) partecipa con il progetto “Ciceroni per un giorno”; Liceo Gentileschi (referente Prof.ssa Mariella Menichini) con lo spettacolo teatrale “#montecchiVScapuleti”; I.I.S. Barsanti Massa (Referenti Massimiliano Conti e Francesca Elisabetta Rebecchi) con la presentazione del progetto “Meccatronica-Mente”; Liceo Classico “Leopardi” Aulla (Referente Prof.ssa Manuela Schiasselloni) con il film sulla via francigena “Ultima luna”; I.I.S. Da Vinci di Aulla (Referente Prof. Umberto Crocetti) con il “Dibattito filosofico.”; Istituto Comprensivo Malaspina-Staffetti (Referente Gabriella Desiderio) con un laboratorio sul mosaico legato al progetto C.I.A.O. (Conoscenza, Inclusione, Abilità, Orientamento); I.I.S. Salvetti Massa (Referente Agnese De Rito) con “LoGiochiamo. Giochi logici”; Ist. Comprensivo “G. Taliercio” – Avenza (Referente Elisa Tusini) con il concerto dal titolo “A scuola di legalità per formare i cittadini di domani”; Ist. Compr. Carrara e Paesi a Monte (Scuola Carducci, Referente Prof.ssa Carla Benedetti) con “Il costume folkloristico di Carrara”; Scuola secondaria “Dazzi” (Referente Prof. Marco Roselli) con un intervento musicale; Ist. Plama di Massa (Prof. Paolo Biancalana) con “Cantando si impara…”; Ist. Comprensivo “Don Milani” (Referenti Prof. Marco Ricci e Prof.ssa Francesca Coarelli) con “Suoni e parole per educare alla bellezza”; C.P.I.A. Massa Carrara (Prof.ssa Donatella Benassi) con “Il teatro oltre la tempesta”, progetto teatro in carcere e con mostra delle opere degli studenti (Referenti Prof.ssa Erica Gambini e Federica Furia); Scuola Figlie di Gesù (Referente Ilaria Cosci) laboratori per lo spazio bambini del festival.

C’è poi l’Istituto Alberghiero G. Minuto di Marina di Massa che, ormai da diverse edizioni, arricchisce il programma del Festival con degustazioni a tema e raccontando al pubblico di con-vivere la storia e gli usi del cibo tra tradizioni e nuove sperimentazioni. Anche quest’anno gli appuntamenti saranno tre, articolati fra passato, presente e futuro del patrimonio enogastronomico.

Formazione Ecco il tema della prossima edizione di Con-vivere A Carrara dal 5 all'8 Settembre

Sarà Formazione il tema della quattordicesima edizione di Con-vivere, il Festival organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, che si terrà da giovedi 5 a domenica 8 settembre.
Dopo aver affrontato lo scorso anno il tema del “lavoro”, il festival vuole proseguire l’analisi su un ambito che al lavoro è strettamente connesso: quello dell’educazione, intesa in un senso globale, che solo il il termine greco paideia può esprimere.
La paideia per i greci racchiudeva l’ideale classico dell’educazione, ma con un significato più ampio di “formazione dell’uomo”, considerato nella sua dignità e nella sua complessità di persona e di cittadino.
“In questi anni il Festival è riuscito ad intercettare la contemporaneità, approfondendone le sfide e talvolta anticipandone i tempi – spiega Enrico Isoppi, neo presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara nell’annunciare l’edizione numero 14 di Con-vivere -. Quest’anno lo faremo parlando di educazione e formazione. Nell’epoca attuale – aggiunge Isoppi – questo tema ci è sembrato di particolare urgenza alla luce del processo di trasformazione a cui l’essere umano è stato ed è sottoposto. Occorre interrogarsi su come gestire le nuove frontiere della conoscenza, con i nuovi strumenti di comunicazione per cui sono necessarie responsabilità e consapevolezza sempre maggiori“.
Quello di Con-vivere sarà un viaggio di approfondimento che, come è nello stile del Festival, ripercorre le tappe storiche più significative fino all’oggi, alle nuove tecnologie che hanno cambiato la società della conoscenza, interrogandosi sul ruolo che potrà avere ancora l’uomo, in un mondo in cui i nuovi dispositivi dotati di Intelligenza Artificiale sono diventati sempre più capaci di ‘apprendere’ e di ‘prevedere.’
“Se il lavoro umano non manterrà – ci spiega il direttore scientifico Remo Bodei – un margine insostituibile di intelligenza, emotività e creatività rispetto ai dispositivi automatici e se gli individui e se le società non saranno capaci di auto-sovvertirsi per far fronte alle nuove tecnologie, il lavoro finirà per perdere il ruolo svolto per millenni e le società correranno il rischio di sgretolarsi, lasciando indietro chi non sarà capaci de entrare in occupazioni incentrate sulla conoscenza. Il rischio maggiore, per ora soltanto teorico, sarà però quello di diventare appendici stupide di macchine intelligenti”.