L’esercito in arancione dei volontari del Festival Con-vivere

Li riconosci subito dalla maglia arancione. Per lo più sono studenti delle scuole superiori, ma anche dell’Università. Volti storici e new entry: sono i volontari del Festival Con-vivere, che ogni anno contribuiscono alla migliore riuscita della manifestazione. Il loro numero è cresciuto edizione dopo edizione e negli ultimi anni è arrivato a quota 200. Soglia che, a giudicare dalle domande che stanno arrivando, verrà raggiunta anche per Con-vivere 2019.

Fin dalla prima edizione il Festival ha inviato un appello alle scuole per coinvolgere gli studenti, far loro vedere da vicino come funziona un evento culturale, mettere a frutto le proprie abilità o indagare sulle proprie passioni e stare a contatto con il sapere che passa da lì. I volontari collaborano in vari settori: nei servizi di accoglienza e informazione per il pubblico, nelle “squadre volanti” di supporto alla segreteria organizzativa o come social media reporter, fotografo, video maker. Vengono istruiti e formati per svolgere al meglio la loro attività.

Un’opportunità, quella offerta dal Festival, che è piaciuta subito a molti e ha incontrato fin adesioni. “Alla base – racconta il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara Enrico Isoppi – c’è una forte attenzione ai giovani, agli studenti e alle scuole che ha sempre animato il Festiva Con-vivere. Del resto – aggiunge Isoppi – la convivenza si impara nei primi anni di vita e fin dalle prime relazioni sociali. Ai giovani diamo l’opportunità di fare un’esperienza in ambito culturale e maturare delle conoscenze che infatti poi hanno valore di crediti formativi. Una formazione, per dirla con il tema di questa edizione, che prosegue anche all’Università con cui abbiamo rafforzato il legame ormai da diversi anni, anche attivando tirocini curricolari con il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere di Pisa”. L’esperienza al Festival può valere come alternanza scuola-lavoro per le scuole convenzionate con l’organizzazione.

Con il Festival Con-vivere abbiamo attivato una bella sinergia – afferma la Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Lucca e Massa-Carrara, dott.ssa Donatella Buonriposi – Le iniziative offerte dal Festival rappresentano un’occasione di sviluppo del pensiero critico per gli alunni e le alunne, un’opportunità di arricchimento sia culturale che sociale, offrendo un’esperienza lavorativa sicuramente diversa dall’idea tradizionale, aziendale. Propone degli spunti di riflessione anche per il lavoro che potrà essere sviluppato nelle classi. E quest’anno le attività svolte nelle classi sono diventate idee portanti del Festival.”

Per l’organizzazione di Con-vivere è motivo di orgoglio vedere come molti volontari continuino a mantenere un legame con il Festival anche dopo la scuola. Per alcuni, negli anni successivi, il Festival è diventato pure un’opportunità di lavoro, che di questi tempi, significa molto.