Giuliano Boccali

È stato per oltre quarant’anni professore di Indologia e Lingua e letteratura sanscrita all’Università degli Studi di Milano, e in precedenza della stessa disciplina e di Religioni e filosofie dell’India a Venezia, Ca’ Foscari; è da anni e tuttora docente di Filosofia dell’India nei corsi di formazione degli insegnanti della Federazione Italiana Yoga e di altre principali Associazioni e Scuole di Yoga. È socio corrispondente dell’Ateneo Veneto, socio della fondazione dell’Istituto di Studi Superiori dell’Insubria “Gerolamo Cardano”, membro dell’Accademia Ambrosiana in Classe Asiatica e Presidente Onorario dell’Associazione Italiana di Studi Sanscriti (A.I.S.S.). Fra le attività extra-accademiche: direttore de Il Gange. Collana di classici indiani pubblicata da Marsilio (1989-2018); collaboratore fisso del supplemento domenicale de Il Sole 24 Ore per le religioni e le culture del sub-continente indiano; collaboratore della RSI, Radio della Svizzera Italiana, Rete 2 per gli approfondimenti sulla cultura indiana. Studia in particolare la mitologia hindu, la letteratura buddhista più antica, la poesia classica, l’estetica sia letteraria sia figurativa e lo status delle passioni e della corporeità nella cultura indiana. Fra le pubblicazioni si ricordano: Passioni d’Oriente. Eros ed emozioni in India e Tibet (Torino 2007, curato con R. Torella); Il silenzio in India. Un’antologia (Milano-Udine 2017); Induismo (Milano 2019, 2° ed., con C. Pieruccini). Ha curato le edizioni italiane di grandi classici indiani. 


Modelli di vita e di cura nell’India tradizionale

Nell’India antica – ma forse non lì soltanto – la concezione e la prassi della “cura” si muovono fra due poli: la cura dello spirito e la cura del corpo. Forse inaspettatamente, quest’ultima risponde a teorie e terapie assolutamente positiviste. Al polo opposto, la cura dello spirito, concepita come il viaggio costante verso i luoghi di“pellegrinaggio interiore” (manasatirtha con il termine sanscrito): verità, non-violenza, generosità, moderazione, devozione amorosa a Dio (bhakti); un viaggio che si condensa e culmina nella meditazione. La parte conclusiva della conferenza illuminerà il modello complessivo non solo di cura, ma piuttosto di vita completa e armonica elaborato in India; esso privilegia una concezione a 360 gradi che comprende tutte le componenti dell’essere umano e ne promuove l’integrazione: fisico, emozioni e sentimenti – con l’importanza particolare attribuita alla sessualità –, intelletto, interiorità. 

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