Traduzione
Venerdì 09 settembre 2022
18:00
Carola Barbero, Edoardo Camurri
Modera Marzia Dati Dickens Fellowship Carrara

Carola Barbero

Insegna Filosofia della letteratura e Filosofia del linguaggio presso l’Università di Torino, presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’educazione. I suoi studi riguardano la semantica e l’ontologia degli oggetti fittizi, il paradosso della finzione e la filosofia della letteratura. Fra le sue pubblicazioni: Chi ha paura di Mr. Hyde? Oggetti fittizi, emozioni reali (Genova 2010); Filosofia della letteratura (Roma 2013); Attesa (Milano 2016); Significato. Dalla filosofia analitica alle scienze cognitive (con S. Caputo, Roma 2018); La porta della fantasia (Bologna 2019); Addio. Piccola grammatica dei congedi amorosi (Bologna 2020); Un burattino nella rete. Tradurre Pinocchio in internet (a cura di, Bologna 2021).

Edoardo Camurri

È giornalista, scrittore e conduttore televisivo e radiofonico. Ha collaborato con diverse testate tra cui Il Foglio, Vanity Fair e il Sole 24 Ore. Alla radio ha debuttato alla conduzione, su Rai Radio Tre, di Tabloid, Prima Pagina, Radio 3 Mondo e Pagina 3. Nel 2011 approda alla Rai con Mi manda Rai 3, cui segue Viaggio nell’Italia che cambia, e il talent show PiTeco, trasmesso sul Rai Storia. Tra gli altri programmi si ricordano I grandi della letteratura, Roar, Provincia Capitale su Rai Cultura, e infine #maestri, programma in collaborazione con il MIUR in cui intervista personaggi legati al mondo della scuola (in vista delle prove di maturità 2020). È autore di programmi, come Le vite degli altri, La gaia scienza, Istantanea. Ha scritto: L’Italia dei miei stivali (Milano 2007); Necessità della sprezzatura (in J. R. Wilcocok, Il reato di scrivere, Milano 2009).


Traduzione

Sino a ieri immaginavamo un futuro monolinguistico, magari in un inglese aeroportuale. Ma l’avvenire più verosimile è d’altro tipo, quello di traduttori automatici che ci permetteranno di parlare e scrivere sempre nella nostra lingua madre. Cosa avrebbe detto Joyce? E cosa dobbiamo dire noi?