Merito
Sabato 10 settembre 2022
18:00
Maurizio Ferraris, Guido Saracco

Maurizio Ferraris

Insegna Filosofia teoretica all’Università di Torino, è Presidente del Labont-Center for Ontology e dirige “Scienza Nuova”, l’istituto di studi avanzati dedicato a Umberto Eco che unisce l’Università e il Politecnico di Torino ed è rivolto alla progettazione di un futuro sostenibile, tanto dal punto di vista culturale quanto da quello politico. Fondatore del “Nuovo Realismo”, visiting professor a Harvard, Oxford, Monaco, Parigi, editorialista di la Repubblica, della Neue Zürcher Zeitung e di Libération, autore di fortunati programmi televisivi e di oltre sessanta libri tradotti in tutto il mondo, nella sua lunga carriera ha determinato un nuovo corso di pensiero e di studi almeno in quattro ambiti: l’ermeneutica, l’estetica, l’ontologia e la filosofia della tecnologia.Tra i suoi libri recenti: Goodbye Kant! Cosa resta oggi della Critica della ragion pura (Milano 2004); Dove sei? Ontologia del telefonino (Milano 2005); Sans papier. Ontologia dell’attualità (Roma 2007); Il tunnel delle multe. Ontologia degli oggetti quotidiani (Torino 2008); Ricostruire la decostruzione (Milano 2010); Estetica razionale (Milano 2011); Filosofia per dame (Milano 2011); Anima e iPad (Milano 2011); Manifesto del nuovo realismo (Roma-Bari 2012); Realismo positivo (Torino 2013); Documentalità. Perché è necessario lasciar tracce (Roma-Bari 2014); Spettri di Nietzsche (Milano 2014); L’imbecillità è una cosa seria (Milano 2016); Postverità e altri enigmi (Milano 2017); Il denaro e i suoi inganni (con J.R. Searle, Torino 2018); Scienza nuova. Ontologia della trasformazione digitale (Torino 2018); Intorno agli unicorni. Supercazzole, ornitorinchi, ircocervi (Bologna 2018); Cinema and Ontology (con E. Terrone, Milano-Udine 2019); From Fountain to Moleskine (Leiden 2019); Documanità. Filosofia del mondo nuovo (Roma-Bari 2021); Agostino.Fare la verità (Bologna 2022). È consulente scientifico di con-vivere 2022.

Guido Saracco

Rettore del Politecnico di Torino, dal 2003 è stato docente ordinario sempre al Politecnico di Torino, dove negli anni è stato membro del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione, Vice Preside della Facoltà di Ingegneria e Vice Rettore per la Programmazione e la sostenibilità dei processi di sviluppo, Direttore del Dipartimento di Scienza applicata e Tecnologia. Dal 2016 al 2018 è stato il coordinatore del Centro per le Tecnologie Future Sostenibili IIT@PoliTO dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Ha fondato e coordinato svariati laboratori di ricerca - Catalisi ambientale, Hydrogen Systems Lab, Biosolar Lab, Graphene@PoliTo, CO2CircleLab - promuovendo la collaborazione interdisciplinare fra ricercatori di aree culturali anche molto diverse. Tratto caratterizzante la sua attività di ricerca è l’elevato successo nell’acquisizione di risorse su bandi competitivi europei. È stato infatti coordinatore di circa venticinque progetti internazionali negli ultimi quindici anni, oltre che di almeno altrettanti su bandi nazionali e regionali. Autore di oltre cinquecento pubblicazioni di impatto nazionale e internazionale, che contano oltre 10.000 citazioni (database Google Scholar), su tematiche prioritariamente legate alla sostenibilità dei processi chimici, i biocombustibili, la produzione di idrogeno, l’abbattimento di inquinanti atmosferici e delle acque, la fotochimica, la cattura e il riutilizzo della CO2. Nel 2017 esce il suo primo libro di carattere scientifico divulgativo Chimica verde 2.0. Impariamo dalla natura come combattere il riscaldamento globale, finalista al Premio Asimov 2019.Dall’aprile 2015 è socio della Accademia delle Scienze di Torino. Dal 2018 è componente dell’Advisory Board Territoriale Nord Ovest di Unicredit Banca e dal 2019 è Consigliere di Amministrazione della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. È inoltre membro dello European Cluster on Catalysis, promosso dal Directorate NMP della Comunità Europea, con la responsabilità del gruppo di lavoro Processes Scale-Up and Industrialization.


Merito

Come possono essere intesi il merito e la politica al tempo del Web e in che modo possono entrare in relazione? Certo non l’uso di vecchi valori per scopi elettorali, come propone il populismo, ma la creazione di nuovi valori a partire dalle possibilità di mobilitazione e comprensione offerta dal Web.