Compassione
Giovedì 11 settembre 2025
20:00
Franco La Cecla
Un'antropologia politica
Presenta Filippo Lubrano

Franco La Cecla

Si è formato alle scienze umane e all’antropologia alla scuola di Carlo Doglio, Giorgio Raimondo Cardona e Ivan Illich. Ha insegnato antropologia in Università italiane e straniere, Catania, Bologna, Milano, Berkeley, Barcellona, Ginevra, Parigi. Attualmente insegna allo IULM di Milano. Autore di numerosi saggi sulla contemporaneità, ha intrecciato la riflessione antropologica con temi quali lo spazio, l’architettura, l’urbanistica, le relazioni, i media.  Ha curato con Francesca Nicola il manuale di antropologia Culture in viaggio. Il suo documentario In altro mare ha vinto il San Francisco Film Festival nel 2010. È autore del documentario È assurdo per un bianco essere in Africa. Ha messo in scena e interpretato “Lasciami, ignoranza dei congedi” (Mantova, Lodi, Casale Monferrato, Torino, Palermo, Enna, Ragusa) e “Il nonno del sarto” (castello di Rivoli). Ha organizzato varie mostre e festival, “Creola”, “Bruce Chatwin in Afghanistan”, “Perfetti e Invisibili, l’immagine dell’infanzia nella pubblicità”, “Pregare , un esperienza umana”. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Perdersi, l’uomo senza ambiente (1996, nuova ed. 2020); Il malinteso, antropologia dell’incontro (2005); Contro l’architettura (2008); Contro l’urbanistica (2015); Scambiarsi le arti. Arte e antropologia (con Anna Castelli, 2022); Convincere Dio. Note sul pregare (2024); Addomesticare l’architettura. L’Occidente e la distruzione dell’abitare (2024); Compassione (2025); Il Paradigma indigeno. Arte e antropologia a confronto (2025); Somigliare agli autentici. Virgilio, mimesi e danza (2025).


Compassione

Parlare di compassione oggi può sembrare ingenuo, in un mondo che mette continuamente in mostra la cattiveria
umana. Ma cos’è la compassione? Un sentimento da coccodrilli già sazi della preda, o un lusso riservato a chi può permetterselo? È possibile rintracciare nella storia umana le tracce di una compassione che non si esaurisce nell’emozione, ma si traduce in un impulso all’azione: dalla Grecia dei retori all’India di Ashoka nel III secolo a.C., dagli slum di Delhi ai rapporti di parentela nelle società indigene.