Abitareè il tema scelto per la XXI edizione del festival. laura Granata ne sarà la consulente scientifica.
Vivere e “abitare” il mondo si esprime attraverso azioni diverse — politiche, morali, etiche ed estetiche — che riguardano il nostro modo di stare sulla terra. Abitare, infatti, non significa solo possedere una casa, ma praticare in modo consapevole e libero la cittadinanza, prendendosi cura degli altri e dell’ambiente.
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L’immagine scelta per questa edizione focalizza l’attenzione su un nido e sul suo artefice e abitante, un uccello tessitore. Il nido non è solo un guscio, un riparo, è un gesto. Come l’uccello tessitore sceglie con cura ogni filo per creare un rifugio sospeso, così l’abitare è l’espressione più alta della cura: un atto paziente che trasforma uno spazio in un riparo, un luogo significativo o uno spazio condiviso. Un’esigenza che accomuna ogni specie, ogni essere vivente. Abitare significa così riconoscersi parte di una trama collettiva, umana e non umana.
Se sei uno studente universitario e il tuo piano di studi prevede uno stage curriculare, manda la tua candidatura per svolgere il tirocinio presso la segreteria organizzativa del festival.
Sarai coinvolto in alcune delle attività tipiche dell'organizzazione eventi, con la possibilità di vivere la quattro giorni di settembre come protagonista.
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Se hai biosgno di maggiori informazioni puoi contattare lo 0585/775216 o scrivere a ilaria.conserva@fondazionecrcarrara.com